Cattolica e il turismo mordi e fuggi

19 04 2007

Da un po’ di anni si registra la tendenza ad un aumento esponenziale delle richieste di soggiorno da parte del cosiddetto “turismo mordi e fuggi”, cioè quel particolare tipo di turismo che predilige i weekend. La prenotazione tipo infatti prevede l’arrivo nel tardo pomeriggio di venerdì e la ripartenza la domenica sera. Nell’esaminare tale lasso temporale si evince facilmente che si tratta di persone che riescono ad “incastrare” in un normale contesto lavorativo, senza richiesta di ferie, un piccolo periodo di vacanza. Il problema forse è che calcolando lo stress del viaggio, le lunghe code dovute alla partenza nel weekend, le spese del viaggio e la fatica fisica sostenuta, alla fin fine non si tratta di un periodo di riposo e vacanza ma piuttosto di un’ardua appendice lavorativa.

E’ altrettanto facile intuire che questo tipo di turismo è oltremodo deleterio per un Hotel di Cattolica che voglia pianificare una strategia ricettiva basata sulla fidelizzazione del cliente attraverso una serie di servizi e offerte per accattivarsene la preferenza. Il turismo del weekend infatti semplicemente non ha tempo per badare troppo al tipo di accoglienza, di trattamento o di comfort offerti. E’ un turismo frettoloso che deve monetizzare il poco tempo che ha a disposizione trascorrendo gran parte della giornata di sabato ad ambientarsi e a capire come funzionano i servizi della spiaggia, dei trasporti pubblici, dei luoghi da visitare, dell’albergo. Purtroppo quando alza gli occhi da tutto questo è già ora di partire con una lunga coda da affrontare ai caselli autostradali e un sapore di stanchezza che ci si porta appresso fino al ritorno a casa.

Inoltre il popolo dei weekend è difficile da gestire e incastonare in un piano camere che normalmente incontra i suoi punti critici proprio nei weekend grazie a una ormai consolidata abitudine italiana di iniziare le proprie ferie di sabato o domenica e di ripartire nella giornata della domenica sucessiva per evitare il traffico dei TIR. E’ quindi chiaro che a fronte di un elevato numero di richieste per il weekend si rischi il congestionamento delle camere e il sold out proprio in weekend particolarmente critici, trovandosi nella spiacevole situazione di dover dire no a richieste di soggiorni lunghi semplicemente per il fatto che non si dispone di camere libere, occupate da ospiti che le lasceranno libere e disponibili per il lunedì, quando ormai sarà troppo tardi.

Per questi due aspetti negativi del turismo dei weekend io credo si debba e si possa calmierare questo mercato ponendo un freno naturale alla disponibilità che noi albergatori concediamo a questo particolare tipo di richiesta. Prima di tutto di deve osservare e rispettare ciò che scriviamo sui nostri listini prezzi hotel: i prezzi di listino sono validi per soggiorni di minimo 3 giorni. Già questo aspetto dovrebbe scremare e filtrare molte richieste di soggiorni di un giorno, o un giorno e mezzo (e sono tantissime e in continuo aumento). Inoltre si dovrebbe riuscire a fissare un tetto per il turismo da weekend e assegnargli una percentuale di ricettività che non sia superiore al 20-25% della ricettività totale. In questo modo io credo si renda un servizio non solo al proprio business e al proprio modo di lavorare, ma alla città intera, evitandole l’enorme mole di traffico dei fine settimana e contribuendo a ridurre sensibilmente il pressante nodo dei parcheggi esauriti con automobili che intasano ogni spazio transitabile rendendo una pessima immagine di Cattolica e della sua offerta di una vacanza a misura d’uomo.





Hotel Cattolica. Promozione Hotel su Google.

13 04 2007

Il titolo scelto per questo blog non è un titolo casuale. “Hotel Cattolica” è la query (la ricerca) primaria per tutti coloro che sui motori di ricerca sono alla ricerca di informazioni circa una vacanza da trascorrere nella Regina dell’Adriatico. Con questo titolo ho perciò inteso sottolineare l’importanza che riveste ormai google nella vita di tutti noi operatori turistici e di come bene o male tutti noi ci dobbiamo rapportare ad esso come a un partner di vitale importanza nella promozione del nostro hotel di Cattolica.

Esistono essenzialmente due approcci alla promozione del nostro hotel su Google (che, è bene ricordarlo, rimane statisticamente il motore di ricerca usato dal 71% degli utenti italiani - fonte: nielsen netratings).

1) Il primo è essenzialmente un approccio SEO, cioè Search Engine Optimization. Che significa questo acronimo? Significa che per promuovere e posizionare il nostro sito su google occorre ottimizzarlo al fine di permettere un’indicizzazione ottimale su google e di conseguenza una migliore posizione nella SERP, ovvero Search Engine Results Page, la pagina dei risultati che google ci offre ogni volta inseriamo una query. Questa soluzione, è facilmente intuibile, rimane la soluzione migliore: in primo luogo perchè è una soluzione che ci permette di raggiungere una visibilità stabile e gratuita (non bisogna pagare nulla qualora si raggiungesse una posizione predominante nella serp), in secondo luogo perchè l’impatto promozionale, in caso di successo, sarebbe assai superiore a qualsiasi forma pubblicitaria in rete e su portali specializzati. Questo concetto è bene chiarirlo e ribadirlo, molti miei colleghi albergatori sono infatti convinti che una promozione del proprio sito su un portale dedicato agli hotel della riviera romagnola o di Cattolica sia assai più fruttuoso rispetto ad una buona posizione nella SERP di google, convinzione, è inutile sottolinearlo, del tutto errata e priva di fondamento. Basti solo confrontare le statistiche di Google per la query “Hotel Cattolica” per rendersi conto dell’abisso tra le due situazioni. Aprendo infatti la mia pagina statistica di Google Adwords, scopro che le impressions (cioè il numero di volte che la query è stata immessa in google) per le keywords (parole chiave) “hotel Cattolica” dal 1 gennaio 2007 ad oggi ammontano a 114,739. Un numero di visite difficilmente raggiungibile in 3 mesi da qualsiasi portale, sia pur esso ben fatto e assai visitato. Quindi per promuovere il nostro Hotel su google e posizionarlo al meglio abbiamo stabilito che esso debba essere SEO friendly. Ma come realizzare questo obiettivo? Ci sono anche qui due opzioni. La prima è affidarsi a specialisti del settore, ovvero le SEO Agencies, ne esistono tante e ben preparate che garantiscono risultati certi. Purtroppo tale soluzione è discretamente dispendiosa e per una buona campagna SEO per un albergo di media grandezza occorre spendere cifre importanti, diciamo dai 3000 ai 5000 euro, spesso con l’aggiunta di un canone annuo per mantenere costante il posizionamento in serp. Un budget difficilmente affrontabile da un albergo medio, a fronte anche di risultati non garantiti per la query principale “hotel cattolica” (se infatti chiederete un preventivo a qualsiasi SEO agency vedrete che nel report che vi invieranno nella lista delle keywords garantite sarà assente proprio “hotel cattolica“), questo perchè portali specializzati nella promozione collettiva degli hotel hanno lavorato a fondo, con tecniche seo e contenuti, e conseguentemente investito tempo e risorse su questa query risultando difficilmente scavalcabili. La seconda opzione è quella del “fai da te“. Studiare cioè testi che aiutino a comprendere le tecniche per posizionare al meglio il nostro sito nella convinzione di poter comunque migliorare il posizionamento del nostro hotel tramiti tali tecniche. Purtroppo attualmente non esistono testi SEO in italiano ma soltanto in lingua inglese. Se avete intenzione di lanciarvi nell’avventura e siete disposti a masticare un testo inglese vi consiglio come lettura preliminare “Insider SEO & PPC” un libro chiaro, veramente ben scritto, esemplificativo, ottima introduzione alla materia.

2) Il secondo approccio promozionale è l’approccio classico: la pubblicità a pagamento. Esistono svariati tipi di pubblicità su internet. A mio avviso le più efficaci per promuovere un hotel di Cattolica sono essenzialmente due: i portali turistici specializzati e Adwords di Google. la prima soluzione è molto efficace e richiede un investimento che nella maggiorparte dei casi non supera i 1000 euro annuali. Se si riesce nel compito di individuare i portali più frequentati e scegliere con cura la tipologia dell’annuncio e delle foto proposte si ottiene un buon veicolo promozionale ad un prezzo equo. La seconda possibilità è Adwords di google che richiede una certa dimistichezza con la materia e quindi una certa dedizione a capire il meccanismo prima di avviare la campagna pubblicitaria. Cos’è Adwords? Adwords è la possibilità di far apparire un annuncio collegato al proprio sito relativo a keywords che avremo cura di scegliere (nel nostro caso ovviamente: hotel cattolica, e poi via via tutte le altre). Tale annuncio è posizionato sulla parte destra della serp di google e non è immediatamente raggiungibile dall’utente medio che tenderà a scorrere i risultati naturali della SERP. Solo in alcuni casi ci sarà un click sul nostro annuncio, statisticamente intorno all’1% delle ricerche effettuate. Per ogni click sul nostro annuncio ci sarà un prezzo da pagare. Prezzo che stabiliremo noi attraverso l’immissione di un budget giornaliero complessivo e di un prezzo massimo che siamo disposti a pagare per ogni click. In base al prezzo che stabiliremo si creerà una scala di priorità che google interpreterà come criterio per scegliere quale annuncio debba apparire per primo. In sostanza: più saremo disposti a spendere per ogni click, più in alto il nostro annuncio sarà posizionato da google, e ovviamente più salato sarà il conto da pagare.





Cattolica e la promozione attraverso le fiere

8 04 2007

In merito al discorso sulle attività promozionali di Cattolica nell’ambito del mercato fieristico riporto il programma delle adesioni alle fiere italiane ed europee del 2007, la notizia è diramata dal sito dell’amministrazione comunale di Cattolica:

L’Assessorato al Turismo e Marketing del Comune di Cattolica, in collaborazione con la Commissione Turismo e a seguito di approvazione della Consulta, ha impostato l’attività di promo-commercializzazione per l’anno 2007 in base alle seguenti direttive:
la realizzazione di azioni di marketing diretto con il cliente finale, in
grado quindi di avviare una relazione personale con i potenziali clienti;
la realizzazione di un azione pilota che abbia quale finalità quella di far
diventare Cattolica punto di riferimento per la vacanza su un territorio
ben definito;
la conferma della partecipazione diretta di Cattolica ad alcune fiere
turistiche, selezionate in base a criteri oggettivi e di potenzialità;
la veicolazione degli strumenti di presentazione di Cattolica in
occasione di appuntamenti, fiere, store promotion organizzate da altri
Enti (Apt Servizi, Unione di Prodotto, etc.).

La commercializzazione del prodotto turistico
rappresenta una funzione fondamentale di tutta la strategia promozionale
che il Comune di Cattolica intende attivare. Le fiere turistiche, unitamente
ai momenti di contatto diretto con i potenziali Ospiti, in Italia e all’estero,
rappresentano lo strumento per la presentazione dei più significativi
prodotti turistici e pacchetti di offerta in grado di rispondere alla sempre
più esigente domanda di offerta turistica.

In questo contesto le azioni che si realizzeranno per la promozione 2007
sono le seguenti.

AZIONE DI MARKETING DIRETTO

Questa azione punta a creare un rapporto diretto tra la città e gli operatori
di Cattolica ed i potenziali Ospiti.

Area mercato: Italia: Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Puglia

Si tratta della presenza presso 4 centri commerciali in Italia, quali:

METROPOLI, NOVATE MILANESE – MI
21-26 maggio
presenze annuali: 8.000.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale.

LE PORTE FRANCHE, ERBUSCO – BS
14-19 maggio
presenze annuali: 6.500.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale.

LE GRU, GRUGLIASCO – TO
7-12 maggio
presenze annuali: 10.000.000 (Il centro commerciale più frequentato in Italia)
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/18 mq.
all’interno della galleria commerciale. L’azione sarà affiancata da una promozione all’interno del centro commerciale attraverso messaggi on air.

AUCHAN, CASAMASSIMA – BA
16-21 aprile
presenze annuali: 7.000.000
La presenza di Cattolica avverrà con uno stand preallestito di 16/20 mq.
all’interno della galleria commerciale, per una settimana di fine
Aprile/inizio Maggio. L’azione sarà affiancata da una promozione sul
giornalino del centro commerciale.

Allestimento e personale:
Sarà definito un apposito allestimento con stand con immagini di Cattolica
e banco di presentazione del materiale. Sarà presente una hostess oltre,
durante tutte le giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo e
Marketing per la presentazione della città e la distribuzione del materiale.

AZIONE PILOTA

Questa azione punta a candidare Cattolica come luogo privilegiato per la
vacanza in un territorio ben specifico.

Area mercato: Basilea (Svizzera); Mulhouse (Francia); Loerrach
(Germania). Si tratta di un territorio posizionato
nell’area di confine tra questi tre Paesi.

Si tratta di un’azione che l’Assessorato al Turismo e Marketing realizza in
co-marketing con l’Unione di Prodotto Costa. Nello specifico comprende:

A Basilea:
la presenza con uno stand ad una fiera di contatto con il pubblico
(dimensione da definire): Basler Ferienmesse, 2/4 marzo 2006, che
raccoglie un pubblico proveniente dalla regione di Basilea, Svizzera nord
occidentale, dal Baden meridionale e dall’Alsazia; circa 170.000 visitatori.

A Loerrach:
la presenza con uno stand ad una fiera di contatto con il pubblico
(dimensione da definire): Regio - Messe 20/29 aprile 2007, che raccoglie
un pubblico proveniente dal Baden, Alsazia e Svizzera, circa 71.160
visitatori.

A Mulhouse:
la presenza con uno stand ad una fiera aperta al pubblico (dimensione da
definire): Foire International de Mulhouse: 11/20 maggio 2007. Fiera in
cui espongono gli artigiani dell’Alsazia. Circa 100.000 visitatori provenienti
da Alsazia, Baden meridionale, Svizzera nord occidentale.

In queste occasioni saranno inoltre organizzati:
un’azione di sostegno comunicazionale per valorizzare la presenza
in loco, attraverso l’attivazione di rapporti con giornalisti della carta
stampata, radio e tv;
una cena con i giornalisti e autorità locali per presentare la città di
Cattolica, le novità e le offerte del territorio (turistiche, di svago,
commerciali, ristorative, servizi di balneazione, gli eventi e le
manifestazioni, etc.);
un momento di incontro con le organizzazioni no profit della città e
Agenzie di viaggi.

Allestimento e personale:
L’allestimento sarà definito in base allo spazio a disposizione, ma si
cercherà di utilizzare sempre la stessa immagine usata in occasione della
partecipazione ai centri commerciali in Italia. Sarà presente per tutte le
giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo e Marketing per la
presentazione della città e la distribuzione del materiale.

FIERE A PARTECIPAZIONE DIRETTA

Con questa azione si intende partecipare direttamente, con uno stand di
Cattolica, alle seguenti manifestazioni fieristiche: alcune fanno riferimento
alle aree tradizionali, altre a nuove aree.

FREIZEIT-SAARBRUECKEN
9-11 febbraio
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 40.000 visitatori

UTAZAS-BUDAPEST
29 marzo - 1 aprile 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 74.000 visitatori

TOURISSIMO-STRASBURGO
9-11 febbraio 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 15.000 visitatori

TEMPO LIBERO-BOLZANO
28 aprile-1maggio 2007
fiera aperta al pubblico
edizione 2006: 40.000 visitatori

Personale:
Anche in questo caso l’allestimento sarà definito in base allo spazio a
disposizione, ma si cercherà di utilizzare sempre la stessa immagine usata
in occasione della partecipazione ai centri commerciali in Italia. Sarà
presente per tutte le giornate un responsabile dell’Assessorato al Turismo
e Marketing per la presentazione della città e la distribuzione del
materiale.





Cattolica: promozione ENIT a Berlino

8 04 2007

Riporto dal sito dell’amministrazione comunale di Cattolica:

A sostegno della strategia promozionale attuata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Cattolica nel Nord Europa, l’Assessore Giovanni Ruggeri informa che Cattolica è stata ospite, nei giorni 24 e 25 marzo 2007, con il proprio materiale promozionale, all’interno dello stand dell’ENIT, allestito nel tendone Italia a Berlino - intorno alla Porta di Brandeburgo - in occasione dei “50 anni dei Trattati di Roma” istitutivi dell’Unione europea.

L’evento “50 d’Europa – tenda Italia” è stato coordinato, per l’Italia, dall’Ambasciata d’Italia con l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’ENIT, presente con un info-point.

Presenti, per l’occasione, altri 26 Paesi Europei con i rispettivi enti turistici.

Lo stand dell’ENIT è stato ripreso dalla RAI e dal TG; il materiale della città di Cattolica è andato a “ruba” e, così come riferito con grande entusiasmo dallo stesso personale ENIT, in particolare i manifesti storici della nostra città “sono finiti in un minuto … appena li hanno visti sono spariti!”.
Il tendone dell’Italia ha riscosso un grande successo, l’afflusso di visitatori è stato massiccio e, come riporta l’ANSA, numerosissimi sono stati i tedeschi che, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura, hanno letto ad alta voce testi tradotti in tedesco di opere di scrittori italiani fra cui Dante, Umberto Eco, Dacia Mariani, Primo Levi.
A coloro che leggevano il brano veniva regalato un libro di case editrici tedesche specializzate in pubblicazione di testi italiani riprodotti in tedesco.

Nel pomeriggio del 25 marzo ha fatto visita al tendone Italia l’Ambasciatore a Berlino, Antonio Puri Purini, che si è complimentato per la riuscita dell’iniziativa.

“Una grande opportunità, dunque, per Cattolica – sostiene l’Assessore Ruggeri - di presentarsi e di farsi apprezzare all’interno di un contesto di così alto prestigio che ha visto la presenza di numerosissimi visitatori e potenziali turisti!”





Cattolica e il turismo sociale

7 04 2007

Un altro spinoso problema che gli hotel di Cattolica si trovano ad affrontare da qualche tempo a questa parte è la questione del turismo sociale. O meglio: lo strapotere delle agenzie viaggio nel veicolare questo tipo di turismo e nel fare il mercato imponendo alla categoria un prezzo da monopolisti (cosa in sè assurda vista il numero delle agenzie viaggi sul territorio e l’agguerrita concorrenza tra esse). A mio parere gli albergatori di Cattolica dovrebbero avere più potere contrattuale in questo settore, invece si assiste ad un gioco al ribasso da parte delle agenzie viaggio che sfiora il ridicolo in alcuni casi. Si parte con l’ineffabile fax girato in multi-invio a tutti gli alberghi da parte di un’agenzia viaggi. L’offerta standard per i gruppi della terza età di solito prevede, un gruppo di 50-60 unità con stragrande maggioranza di camere doppie e singole (quindi grande impiego di camere e poco spazio per eventuali privati), trattamento di pensione completa, servizio spiaggia compreso nel prezzo (quindi ombrellone e lettino), una gratuità ogni 20 unità paganti, le bevande incluse ai pasti, almeno due feste danzanti con rinfresco e musica dal vivo (s’intende), in alcuni casi l’assistenza medica con infermiere che rileva la pressione a domicilio, l’organizzazione (e l’onere economico) di un paio di escursioni a carico dell’albergatore ospitante (e di chi altri?)… Totale dell’offerta? 22 euro a persona (offerta pervenutami via fax poco tempo fa). Non starò a commentare una tale offerta nè a sciorinare cifre e conti per dimostrarne la (palese) assurdità. Il problema vero è che di offerte come questa ne giungono in continuazione, e mi pare ovvio che se si persevera nell’inviarle significa che qualche collega giocoforza le debba accettare.

Io credo sia giunta l’ora di dire basta a questo mercato al ribasso. Gli albergatori hanno un’Associazione, la usino divenendo una Corporazione forte, compatta, che non si vende per un pugno di presenze in più ma che stabilisce un tetto per il budget destinato al turismo sociale ripartito secondo categoria dell’Hotel, posizione e trattamento. E tale budget viene inviato alle agenzie viaggio come un listino prezzi non trattabile.

Per una volta che si adeguino loro.





Alta e bassa stagione negli Hotel di Cattolica

2 04 2007

A volte mi vengono rivolte delle domande dai clienti del mio hotel Cattolica a cui non so rispondere. Una delle più frequenti è la seguente: mi spieghi perchè l’hotel a due isolati dal tuo è ancora in bassa pensione e tu sei invece già in media o (o alta) stagione? O viceversa, non ha rilevanza in questo contesto. E’ un quesito giusto di cui non possiedo nè la spiegazione plausibile nè la risposta pronta in tasca, nella stragrande maggioranza dei casi rimango in silenzio convenendo con il cliente sull’assurdità della situazione. Ora mi stavo chiedendo: ma perchè tutto questo? Perchè non si arriva a creare fasce temporali di bassa, media e alta stagione UGUALI e IMMUTABILI per tutti gli hotel di Cattolica. Tali periodi si decidono collegialmente in Associazione Albergatori, in un secondo tempo si propongono a quegli alberghi che non ne fanno parte, si cerca di raccogliere il più ampio consenso possibile, si tenta di sedimentare un seppur infimo rapporto di collaborazione tra colleghi, come è profilassi accada in ogni categoria che collabori e operi sullo stesso mercato. Poi è lampante: ogni hotel applicherà il prezzo che ritiene più opportuno applicare ad ogni fascia stabilita, ed ogni hotel manterrà totale e insindacabile indipendenza sulla decisione di tale tariffa.

Ma perchè un ipotetico cliente deve andare incontro, nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un alloggio, a prezzi talmente dissimili tra hotel di pari categoria da sembrare inverosimili, soltanto perchè ogni albergo arbitrariamente ricava la propria alta o bassa stagione in base ad astrusi calcoli personali? Io credo che ciò si traduca in un grave danno di immagine, e in un disorientamento del nostro ipotetico cliente. Forniamo in primo luogo un’immagine di compattezza in base alla quale, per esempio, tutti gli hotel di Cattolica osservano un periodo di alta stagione, che so, tra il 5 e il 20 di agosto.

Io credo che facendo ciò ne guadegneremmo tutti in credibilità e affidabilità, tacitando il mercanteggiare che questi signori a volte si sentono in legittimità di portare ai nostri bureau. La risposta sarebbe in questo caso secca e prentoria: mi dispiace signore, ma in questo periodo è alta stagione per ogni hotel di Cattolica, e a fronte di ciò il nostro listino prevede questo prezzo, e questo soltanto. Se lo ritiene opportuno può informarsi sul prezzo di alta stagione dell’Hotel a fianco. In ogni caso grazie dell’interessamento.





Cattolica e il turismo congressuale

1 04 2007

Fatte le precedenti premesse e analizzando i dati si evince come Cattolica parta svantaggiata rispetto a Rimini e Riccione sul terreno del turismo congressuale. Il principale ostacolo rimane la distanza dal punto nevralgico del flusso turistico che rimane indubbiamente la Fiera di Rimini. Per un congressista, per un operatore fieristico o anche per un semplice visitatore rimane infatti la scomodità di soggiornare a 18 km. di distanza dall’evento che lo interessa, disagio che rimarrebbe anche in caso l’albergatore cattolichino si adoperasse per organizzare un sistema di trasporto idoneo. Personalmente ad esempio mi è capitato, nel mio hotel di Cattolica, di prendere in affitto un piccolo pullman per venire incontro alle esigenze di un gruppo di congressisti che non volevano rinunciare all’ospitalità di Cattolica per il loro soggiorno. Ma si tratta comunque di casi di minore incidenza statistica rispetto alla maggioranza dei congressisti che preferisce soggiornare a pochi metri di distanza dalla Fiera.

Per questa ragione è mia convinzione che Cattolica debba puntare non tanto alla fiera di Rimini come remota fonte di presenze turistiche ma come autentico modello di ispirazione per realizzare, con le debite proporzioni, un’analoga risorsa sul suo territorio. Credo cioè che la strada da seguire sia non già quella di accontentarsi delle briciole dalle presenze congressuali riminesi, ma al contrario puntare ad organizzare eventi congressuali nel territorio di Cattolica e stringersi in sinergia con l’amministrazione comunale per realizzare un piccolo ma efficiente polo fieristico-congressuale che sappia specializzarsi in un determinato campo e divenga attrazione forte per un certo tipo di manifestazioni ad esso strettamente correlate. Per portare a termine questa sfida è necessario istituire come essenziale primo passo un ufficio che coordini gli sforzi di operatori turistici e amministrazione comunale e divenga punto di riferimento per la realizzazione, per la logistica e per la promozione. Una realtà simile è stata istituita con successo a Parma dove è nato il Convention Bureau, un organismo comunale con partecipazione privata che garantisce la promozione degli eventi congressuali attraverso un catalogo ed altre iniziative promozionali.

Chiaramente occorrono investimenti pubblici e privati per creare questa risorsa, che rimane una scommessa dell’intera comunità, e che non solo andrebbe ad incrementare le presenze turistiche ma, fattore ancora più importante, andrebbe a destagionalizzare l’offerta turistica di Cattolica apportando presenze certe lungo l’intero arco dell’anno solare. Quindi in sintesi: investimenti dell’amministrazione comunale e investimenti degli operatori turistici, andando a formare una holding di pubblico e privato che unisca i propri sforzi in nome degli interessi comuni.

La sfida a questo punto rimane da affrontare e vincere: sono convinto che la creazione di un centro congressuale a Cattolica sia tutt’altro che semplice da realizzare. Questo per la difficoltà endemica di Cattolica nel reperire spazi edificabili visto il suo esiguo territorio comunale e il suo altissimo grado di urbanizzazione. Ma forse la difficoltà maggiore risiede proprio nella mentalità di noi tutti: è difficile pensare di realizzare una realtà così complessa e vasta come un polo fieristico partendo dal nulla. Per questo rimane forte la necessità di creare inizialmente (e da subito) un ufficio che cominci a sensibilizzare albergatori, bagnini e commercianti sulla capitale importanza di una tale eventualità e su come sia necessario scommettervi tutti quanti insieme unendo i propri sforzi e sapendosi in questo modo ricollocare su un mercato in forte cambiamento come oggi è il turismo. Presentare un’offerta diversificata e il più possibile eterogenea e completa è a mio avviso l’unica carta vincente per opporsi alla cultura del low cost che così tanto duramente è andata ad aggredire e colpire a fondo il turismo italiano facendo vacillare la prima risorsa economica del Paese.