Sold Out

27 06 2007

Stanno arrivando una media di cinquanta sessanta telefonate giornaliere di richieste per il weekend del 29 giugno – 1 luglio, il famigerato week-end della notte rosa. E’ incredibile come questo genere di eventi catalizzi un’attenzione e un flusso turistico così imponenti.

Un successo così evidente dovrebbe farci riflettere. Organizzare eventi di questa portata non dev’essere solo una possibilità ma a questo punto una necessità. Ma è inutile organizzare tali eventi per un periodo della Stagione Estiva già ampiamente coperto da presenze turistiche più o meno fidelizzate, quali sono le famiglie e i nonni con i nipotini che, una volta chiuse le scuole, affluiscono in massa in Riviera.

Questo genere di manifestazioni dev’essere pensato e organizzato per andare a puntellare i periodi deboli della Stagione, vale a dire maggio e settembre. E’ inutile che ci giriamo intorno, Una volta questi due mesi, specialmente maggio, erano periodi privilegiati del turismo tedesco che si riversava in moltitudine nella nostra Costa Romagnola. Ormai sappiamo benissimo qual è la situazione: i tedeschi hanno quasi completamente abbandonato questi lidi e noi ci ritroviamo a fare i conti con un maggio e un settembre spaventosamente vacanti di presenze, col risultato che se un albergatore vuole lavorare deve abbassarsi ai prezzi infami delle agenzie viaggio che propongono gruppi della Terza Età a tariffe ridicole.

Prendiamo spunto dal successo della Notte Rosa e diamoci da fare per organizzare non uno ma dieci eventi del genere nei mesi di aprile, maggio e settembre e lasciamo stare per favore i mesi centrali.





Turismo sul web: siti e portali

8 06 2007

In occasione del lancio di PagineGialle Prenota, Seat Pagine Gialle e Federalberghi hanno anche presentato una ricerca realizzata dall’istituto Dinamiche sull’utilizzo di internet in previsione di un viaggio o di una vacanza.
A mio avviso questa ricerca è una miniera di dati da tesorizzare e valorizzare al fine di impostare la nostra azione di marketing online e cercare di penetrare più a fondo i meccanismi di internet. E’ importante capire come la rete abbia cambiato il modo di vivere degli italiani, anche e soprattutto in relazione alla pianificazione delle vacanze. E questi dati a mio avviso testimoniano un cambiamento decisivo di cui ogni albergatore e operatore turistico non può ignorare e deve, anzi, sfruttare in termini promozionali e di pianificazione dell’investimento pubblicitario.
Di seguito la ricerca con i dati statistici, dati peraltro che si commentano da soli:

L’osservatorio è stato effettuato su un campione di italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni di età che è stato in vacanza almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Il primo dato che emerge è che il 47% ha consultato la rete prima di partire per un viaggio. Gli italiani che pianificano le loro vacanze affidandosi a internet manifestano l’esigenza di reperire diverse tipologie di informazioni. Più in particolare, il 61% è interessato alle caratteristiche generali delle destinazioni, il 57% si indirizza invece sui siti di specifiche strutture ricettive e il 53% è interessato a reperire maggiori dettagli sui prezzi. Il 32% del campione raccoglie le informazioni e successivamente prenota sulla rete mentre il 14% accede ad internet con la precisa intenzione di effettuare direttamente una prenotazione. In riferimento alla tipologia di siti visitati, la scelta degli italiani si divide tra quelli delle istituzioni, degli enti locali e delle associazioni di categoria (49%) e quelli delle singole strutture (39%), seguono quelli delle compagnie aree (33%), quelli delle agenzie di viaggio (30%) e dei tour operator (26%). E’ interessante segnalare come l’età degli intervistati sia una variabile discriminante dei comportamenti degli italiani: i più giovani si concentrano sui siti istituzionali (62%) e su quelli delle compagnie aeree, mentre gli intervistati più maturi d’età tendono a navigare in maniera mirata sui siti delle specifiche strutture ricettive. Passando poi ad analizzare più nel dettaglio i comportamenti di coloro che hanno utilizzato internet per prenotare o acquistare un viaggio, i dati evidenziando come gli italiani tendano a concentrare lo shopping elettronico soprattutto sui trasporti (36%) e sui soggiorni (32%). Segue, con una percentuale del 25% circa, l’acquisto di pacchetti “soggiorno e trasporti”, mentre di minor entità è il peso relativo ai pacchetti turistici completi (10%) e ai last minute (6%). Con riferimento ai siti e ai portali visitati hanno la meglio quelli delle specifiche strutture ricettive, (48% con una punta del 58% nella fascia di età tra i 55 e i 64 anni) delle compagnie aeree (45% con un picco del 52% fra giovani dai 25 ai 34 anni di età), seguono i portali delle agenzie di viaggio online (33%).
In relazione invece alle modalità di pagamento in rete, il 56% degli intervistati che acquistano viaggi o vacanze su internet, utilizza costantemente la carta di credito mentre il 44% si avvale anche di altri mezzi di pagamento. Gli “heavy user” della carta di credito si confermano i giovani con una percentuale vicina al 70%. La tendenza ad utilizzare internet per organizzare le proprie vacanze viene confermata anche dall’elevato numero di ricerche, riconducibili al settore turismo, sul portale www.paginegialle.it. Nel secondo semestre del 2006 sono state circa 8 milioni e hanno riguardato nel loro complesso gli alberghi, le pensioni, gli appartamenti per vacanza, i motel, i residences, i rifugi alpini e gli agriturismo. Più in particolare le strutture ricettive che hanno interessato gli italiani sono state principalmente quelle lombarde (1.051.910), emiliano romagnole (916.196), laziali (827.976), toscane (797.355), venete (675.981), piemontesi (421.028) e liguri (401.325). La quasi totalità delle ricerche, circa 6 milioni, hanno riguardato gli alberghi presenti sul territorio, oltre 750mila gli agriturismo e 352 mila le pensioni. Più in dettaglio i più cliccati sono stati gli alberghi presenti nella provincia di Roma con 564.311.





Camera e colazione a Cattolica

6 06 2007

Discutevo proprio ieri sera con un amico e collega albergatore sull’opportunità di operare un trattamento di bed and breakfast invece della pensione completa in determinati periodi dell’anno, i cosiddetti periodi “deboli”, quindi aprile, maggio e settembre. Ho riportato la mia esperienza in merito. Durante il periodo pasquale e i ponti di maggio ho recentemente fatto il tentativo di offrire nel mio hotel 3 stelle di cattolica un trattamento di bed and breakfast al posto della pensione completa. Questo nelle stagioni 2006 e 2007, cioè quelle immediatamente susseguenti alla ristrutturazione dell’Hotel, avvenuta nel 2005.

Ho notato che questo tipo di trattamento è particolarmente gradito in aprile e maggio, quando la clientela richiede una certa libertà di movimento dagli orari dell’hotel, orientandosi su escursioni e pic-nic per il pranzo, e di sera optando per una cena al ristorante, con tutta la calma e l’agio del caso. Tutto questo principalmente perchè in questo periodo dell’anno per ragioni climatiche è assente la principale attrattiva di Cattolica: la spiaggia. E’ quindi naturale che dovendo concentrarsi sulle risorse dell’entroterra o su itinerari nei dintorni di Cattolica cambino, e di molto, le esigenze dei turisti che ospitiamo. E con le esigenze cambiano naturalmente anche la tipologia dei turisti.

Si tratta infatti di un tipo di trattamento che giocoforza si adatta ad una clientela giovane, senza bambini, o comunque a famiglie che non hanno necessità di servizi particolari, come pappine per i bebè. Restano quindi esclusi le famiglie con neonati e gli anziani ed il turismo sociale che necessitano di altri servizi.

Operando la scelta di fornire un servizio di “bed and breakfast” occorre orientare le nostre azioni di marketing e promozione verso determinati settori. E’ quasi superfluo sottolineare che lo strumento principe di una tale azione promozionale si individua in internet e in tutte le branchie di marketing che la rete ci offre. Questo perchè internet raggiunge una clientela giovane, dinamica, autosufficiente e altamente indipendente. Proprio il tipo di clientela che meglio si adatta ad un trattamento di bed and breakfast. Offrendo quindi un tale servizio in questo periodo dell’anno mi pare che si venga perfettamente incontro alle esigenze di tale mercato.

E’ inoltre determinante nell’impiego di tale tipologia di trattamento l’analisi economica e l’attenta valutazione delle spese. E’ infatti ovvio che avendo minori incassi dovuti al minore prezzo di listino rispetto alla pensione completa occorrerà centellinare l’uso del personale che come tutti sappiamo oggigiorno è la principale voce di spesa di una piccola azienda. E’ mia convinzione che un’oculata gestione e un’attenta azione promozionale porti a ricavi superiori rispetto alla gestione con pensione completa. Questo grazie alla flessibilità degli orari e alla possibilità di usare minor numero di personale avendo più tempo a disposizione per espletare i servizi (riassetto camere, pulizia locali). In regime di camera e colazione bisogna infatti tenere presente che non si è assillati dall’imminenza del pranzo o della cena, e il personale ha a disposizione più tempo per i propri lavori!

Sembra quindi che la scelta del bed and breakfast, se ben realizzata, si dimostri vincente in particolari periodi della stagione turistica. Occorre però ricordare che nel periodo canonico della stagione estiva, quindi i mesi di giugno, luglio e agosto non bisogna discostarsi da quella che è ancora l’anima del turismo di Cattolica: la famiglia. In questo periodo un trattamento di pensione completa è a mio avviso irrinunciabile. Questo per formare il binomio spiaggia-hotel offrendo un servizio che permetta alle famiglie con bimbi e anziani di poter godersi una vacanza a Cattolica avendo tutto a portata di mano senza l’obbligo di spostamenti.