Fly and drive

15 07 2007

L’opzione del volo più il noleggio dell’auto è molto valida, sia dal punto di vista del turista che dell’albergatore. E’ una prospettiva da tenere in considerazione e occorrerebbe studiare pacchetti con hotel annesso. Al tavolo di dovrebbe sedere da un lato l’areoporto di Rimini, dall’altro qualche importante ditta di autonoleggio, come l’Avis, e sul terzo lato dell’ipotetico tavolo triangolare ci mettiamo un presidente di categoria degli albergatori, come potrebbe essere l’associazione albergatori di Cattolica. Il passo seguente sarebbe semplice: confezionare pacchetti su misura da distribuire ai vari tour operator italiani, o agenzie viaggi, o associazioni turistiche o quant’altro.

Il turista che ricerca una soluzione fly & drive è un turista che persegue una vacanza culturale, che fa uso della macchina per spostarsi nell’entroterra per esplorare i dintorni alla ricerca di castelli medioevali e pinacoteche ineteressanti da visitare. E’ un turista che arriva da lontano, molto spesso straniero, che quindi necessita di una guida della zona scritta nella sua lingua, che fa uso di internet per ragguagliarsi sulle mete da visitare e sui mezzi per spostarsi, che richiede hotel con parcheggio per l’auto noleggiata. E’ un turista anomalo perchè non è interessato alla balnearità ma ricerca le bellezze culturali. Mi è capitato un signore nel mio hotel Cattolica che mi chiedeva spesso nuove mete da visitare con la famiglia e non era interessato alla spiaggia. Queste persone non sono mosche bianche, esistono e vanno prese in considerazione come espressione di una nicchia di mercato da valorizzare e promuovere.

Il turismo fly & drive è una realtà ancora lontana per la Riviera Romagnola, abituata a ricevere turisti che richiedono come prima esigenza un accesso a spiaggia il più semplificato possibile e, una volta parcheggiata l’auto, non la considerano più sino alla partenza. Eppure bisogna considerare l’esempio della Toscana. In Versilia sempre più alberghi offrono la possibilità di pacchetti con hotel, volo e auto noleggiata fornendo indicazioni per itinerari nello stupendo entroterra toscano.

Io credo che sulla Riviera Romagnola dobbiamo seguire lo stesso esempio valorizzando e “vendendo” il nostro meraviglioso entroterra con le roccaforti malatestiane e i paesini medioevali arrampicati su rupi e colline.

La parola d’ordine deve essere sempre la stessa: diversificare l’offerta e destagionalizzare il turismo in Romagna.


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