Bilancio Stagione Turistica 2007

11 09 2007

La stagione volge ormai al termine ed a settembre è tempo di bilanci per noi albergatori.

Che dire di questa stagione 2007? Prima di tutto si è confermato il trend negativo per quanto riguarda le presenze straniere nel mio hotel e, per quanto ho potuto constatare, a Cattolica in generale. Purtroppo la mancanza degli stranieri si fa avvertire proprio nei mesi più deboli, maggio e settembre, quando gli italiani sono assenti. Specialmente maggio poi è il mese che i tedeschi riservano alle vacanze e la Pentecoste è un po’ come da noi è il Ferragosto. Quest’anno le presenze straniere hanno confermato la tendenza negativa al ribasso.  I motivi di questa catastrofe a parer mio sono individuabili principalmente in due fattori: 1) la crisi economica che ha investito l’Europa dopo il passaggio all’Euro e segnatamente la crisi economica “raddoppiata” che si è trovata a fronteggiare la Germania dopo la riunificazione delle due germanie. 2) La violente (e virulenta) concorrenza dei viaggi low-cost e dei pacchetti last-minute che hanno in qualche modo azzerato l’economicità della Riviera per Germania e Francia ed in pratica ad un prezzo uguale se non minore, offrono la possibilità a tedeschi e francesi di viaggiare verso il Mar Rosso, la Grecia, la Tunisia, la Croazia e la Spagna. Questi due fattori hanno segnato la crisi delle presenze straniere in Riviera Romagnola e non mi pare ci siano segni di ripresa, anzi…

Per quanto riguarda le presenze degli italiani invece la musica è fortunatamente diversa. L’afflusso dalle varie regioni d’Italia (con in testa la Lombardia, seguita da Piemonte e Veneto) è stato costante e si è rafforzato rispetto alla scorsa stagione 2006. Le punte di maggiore affluenza si sono registrate nell’uultima settimana di giugno, nella seconda e terza settimana d’agosto e infine per il week-end del 2 settembre, in occasione del Motomondiale di Misano Adriatico.

In conclusione una stagione buona, ma non esaltante con un settembre molto, ma molto fiacco, complice anche una settimana iniziale di maltempo che ha fatto fuggire o desistere molti turisti. L’unica costante nelle presenze settembrine sono i gruppi di anziani, il cosiddetto turismo sociale.





Hotel Blog

14 08 2007

Internet è cambiata, grazie ai blog e alla loro prorompente avanzata. E se è cambiata internet sono cambiati anche i motori di ricerca, perchè in fin dei conti internet è i motori di ricerca. Google per primo ha colto il cambiamento che i blog, i feed RSS e il web 2.0 (sigla con cui si identifica la nuova morfologia del web con la nascita del fenomento dei blog) hanno apportato nella fruizione dei contenuti online. E Google si è adattata a questo cambiamento cambiando i propri parametri di indicizzazione e archiviazione delle risorse. In primo luogo i tempi di indicizzazione. I blog sono diari in tempo reale e necessitano di un’immediata catalogazione nei risultati di ricerca, ecco perchè Google ha velocizzato i tempi di indicizzazione in relazione ai blog, e più un blog risulta autorevole e popolare più le sue pagine saranno indicizzate in minor tempo. In secondo luogo l’autorevolezza della fonte e la sua rilevanza all’interno della SERP. I contentui dei blog sono giudicati da Google con il massimo rilievo possibile, e di conseguenza si collocheranno nei risultati ai vertici. Non solo. I loro link ad altre pagine web saranno giudicati della massima importanza, proprio perchè link spontanei e inseriti nel tessuto semantico dell’articolo.

Spostando ora la nostra attenzione alla promozione della nostra struttura turistica sul web è facile capire come tenere un corporate blog o blog aziendale, sia di vitale necessità. In primo luogo si offrono ai propri visitatori contenuti freschi e costantemente aggiornati, in secondo luogo si beneficia di tutti i bonus che Google assegna ai blog.

Il mio consiglio è quello di creare un blog linkato direttamente dalla homepage del nostro sito e di tenerlo aggiornati con argomenti il più possibile pertinenti con la nostra attività. Nel caso del mio hotel Cattolica ho ritenuto opportuno creare un hotel blog che fosse costantemente aggiornato su promozioni dell’hotel, su news ed eventi da Cattolica, su storie di vacanze e su riflessioni su marketing e turismo in generale rapportate all’ottica di Cattolica e della sua industria vacanziera. In alternativa è possibile creare un blog appoggiandosi su  un dominio creato ex novo, come nel caso del blog turismo che ho collegato all’hotel come blog aziendale, avendo l’accortezza di scegliere il nome del dominio pertinente con il nome della nostra azienda e nello tempo attinente a parole chiavi importanti per la nostra azienda (in questo “hotel in cattolica”).

Il primo problema che mi si è presentato è stato quello di scegliere la piattaforma sulla quale imperniare e sviluppare il blog aziendale. Ho scelto Blogger perchè mi era familiare, in quanto già sperimentato per Cattolica Blog, il blog che curo sulla città di Cattolica. Altre validissime opzioni sono WordPress e Typepad, due giganti del blog hosting. In particolar modo credo che WordPress attualmente rappresenti il meglio sul mercato per quel che riguarda la possibilità di creare un blog e personalizzarlo in ogni modo possibile, con beneficio maggiore anche per la fruibilità dei contenuti e l’indicizzazione di questi sui vari motori di ricerca.

In conclusione credo che chi desideri promuovere il proprio sito turistico non possa prescindere dal tenere un blog e dall’inserirlo nel tessuto connettivo dei contenuti presentati. Un blog è lo strumento migliore per proporre contenuti validi e renderli accessibili ai propri utenti. E piace da morire ai motori di ricerca, il che proprio non guasta, anzi…





Scambio link turismo

12 08 2007

Lo scambio link, in particolar modo nel settore del turismo, è un importante veicolo di promozione della nostra struttura turistica su internet e segnatamente sui motori di ricerca come Google o Yahoo. Per questo consiglio sempre agli amici albergatori che mi chiedono consigli sul posizionamento del loro hotel o del loro portale di viaggi di creare una pagina interna dedicata allo scambio link. E’ anche importante che la pagina sia linkata direttamente dalla homepage come nel caso della pagina scambio link turismo del mio hotel.

Un altro aspetto fondamentale di cui tener conto è che lo scambio link deve avvenire con siti che hanno lo stesso tema del nostro sito, in questo caso quindi: viaggi, vacanze, turismo, hotel e guide turistiche. Ma perchè è così importante l’affinità tematica nello scambio link? E’ importante perchè i motori di ricerca, specialmente google, hanno sviluppato algoritmi di indicizzazione sempre più avanzati, basati principalmente sui contenuti e sui temi trattati nella pagina web. Quindi un motore di ricerca darà il massimo rilievo a link che provengano da siti che trattano il medesimo argomento, e di conseguenza più è autorevole il sito che linka più è alto il coefficiente di rilevanza del link in arrivo con maggior beneficio per la pagina linkata.

E’ quindi opportuno che la nostra pagina di scambio link presenti risorse ordinate per categorie e immediatamente fruibili, in modo da fornire un intelligente servizio al visitatore che sia alla ricerca di ulteriori risorse sul web.

E’ anche estremamente importante che i link contenuti nella pagina di scambio link non superino le cento unità per pagina, in modo da non subire declassamento da parte di google che potrebbe bannare la pagina come link farm, cioè come pagina esclusivamente creata a scopo di linkaggio senza presentare contenuti validi. Inoltre un eccessivo affollamento di link nella stessa pagina annullerebbe ogni vantaggio per i siti linkati perchè attenuerebbe di molto il pagerank passato dividendolo per il numero di siti contenuti nella pagina, ed è evidente che in presenza di molti link il pagerank passato sarebbe minimo.

In caso di molti link è quindi utile creare molteplici pagine di scambio link, magari cercando di differenziare i contenuti e i tag presenti nella pagina per non rischiare che google bolli (e quindi penalizzi) le pagine come mirror content della stessa pagina, cioè come duplicato o clone dello stesso contenuto proposto in precedenza.





Sold Out

27 06 2007

Stanno arrivando una media di cinquanta sessanta telefonate giornaliere di richieste per il weekend del 29 giugno – 1 luglio, il famigerato week-end della notte rosa. E’ incredibile come questo genere di eventi catalizzi un’attenzione e un flusso turistico così imponenti.

Un successo così evidente dovrebbe farci riflettere. Organizzare eventi di questa portata non dev’essere solo una possibilità ma a questo punto una necessità. Ma è inutile organizzare tali eventi per un periodo della Stagione Estiva già ampiamente coperto da presenze turistiche più o meno fidelizzate, quali sono le famiglie e i nonni con i nipotini che, una volta chiuse le scuole, affluiscono in massa in Riviera.

Questo genere di manifestazioni dev’essere pensato e organizzato per andare a puntellare i periodi deboli della Stagione, vale a dire maggio e settembre. E’ inutile che ci giriamo intorno, Una volta questi due mesi, specialmente maggio, erano periodi privilegiati del turismo tedesco che si riversava in moltitudine nella nostra Costa Romagnola. Ormai sappiamo benissimo qual è la situazione: i tedeschi hanno quasi completamente abbandonato questi lidi e noi ci ritroviamo a fare i conti con un maggio e un settembre spaventosamente vacanti di presenze, col risultato che se un albergatore vuole lavorare deve abbassarsi ai prezzi infami delle agenzie viaggio che propongono gruppi della Terza Età a tariffe ridicole.

Prendiamo spunto dal successo della Notte Rosa e diamoci da fare per organizzare non uno ma dieci eventi del genere nei mesi di aprile, maggio e settembre e lasciamo stare per favore i mesi centrali.





Camera e colazione a Cattolica

6 06 2007

Discutevo proprio ieri sera con un amico e collega albergatore sull’opportunità di operare un trattamento di bed and breakfast invece della pensione completa in determinati periodi dell’anno, i cosiddetti periodi “deboli”, quindi aprile, maggio e settembre. Ho riportato la mia esperienza in merito. Durante il periodo pasquale e i ponti di maggio ho recentemente fatto il tentativo di offrire nel mio hotel 3 stelle di cattolica un trattamento di bed and breakfast al posto della pensione completa. Questo nelle stagioni 2006 e 2007, cioè quelle immediatamente susseguenti alla ristrutturazione dell’Hotel, avvenuta nel 2005.

Ho notato che questo tipo di trattamento è particolarmente gradito in aprile e maggio, quando la clientela richiede una certa libertà di movimento dagli orari dell’hotel, orientandosi su escursioni e pic-nic per il pranzo, e di sera optando per una cena al ristorante, con tutta la calma e l’agio del caso. Tutto questo principalmente perchè in questo periodo dell’anno per ragioni climatiche è assente la principale attrattiva di Cattolica: la spiaggia. E’ quindi naturale che dovendo concentrarsi sulle risorse dell’entroterra o su itinerari nei dintorni di Cattolica cambino, e di molto, le esigenze dei turisti che ospitiamo. E con le esigenze cambiano naturalmente anche la tipologia dei turisti.

Si tratta infatti di un tipo di trattamento che giocoforza si adatta ad una clientela giovane, senza bambini, o comunque a famiglie che non hanno necessità di servizi particolari, come pappine per i bebè. Restano quindi esclusi le famiglie con neonati e gli anziani ed il turismo sociale che necessitano di altri servizi.

Operando la scelta di fornire un servizio di “bed and breakfast” occorre orientare le nostre azioni di marketing e promozione verso determinati settori. E’ quasi superfluo sottolineare che lo strumento principe di una tale azione promozionale si individua in internet e in tutte le branchie di marketing che la rete ci offre. Questo perchè internet raggiunge una clientela giovane, dinamica, autosufficiente e altamente indipendente. Proprio il tipo di clientela che meglio si adatta ad un trattamento di bed and breakfast. Offrendo quindi un tale servizio in questo periodo dell’anno mi pare che si venga perfettamente incontro alle esigenze di tale mercato.

E’ inoltre determinante nell’impiego di tale tipologia di trattamento l’analisi economica e l’attenta valutazione delle spese. E’ infatti ovvio che avendo minori incassi dovuti al minore prezzo di listino rispetto alla pensione completa occorrerà centellinare l’uso del personale che come tutti sappiamo oggigiorno è la principale voce di spesa di una piccola azienda. E’ mia convinzione che un’oculata gestione e un’attenta azione promozionale porti a ricavi superiori rispetto alla gestione con pensione completa. Questo grazie alla flessibilità degli orari e alla possibilità di usare minor numero di personale avendo più tempo a disposizione per espletare i servizi (riassetto camere, pulizia locali). In regime di camera e colazione bisogna infatti tenere presente che non si è assillati dall’imminenza del pranzo o della cena, e il personale ha a disposizione più tempo per i propri lavori!

Sembra quindi che la scelta del bed and breakfast, se ben realizzata, si dimostri vincente in particolari periodi della stagione turistica. Occorre però ricordare che nel periodo canonico della stagione estiva, quindi i mesi di giugno, luglio e agosto non bisogna discostarsi da quella che è ancora l’anima del turismo di Cattolica: la famiglia. In questo periodo un trattamento di pensione completa è a mio avviso irrinunciabile. Questo per formare il binomio spiaggia-hotel offrendo un servizio che permetta alle famiglie con bimbi e anziani di poter godersi una vacanza a Cattolica avendo tutto a portata di mano senza l’obbligo di spostamenti.





Ospitalità in Hotel

31 05 2007

Sull’ultimo volume che la Provincia di Rimini ha inviato agli operatori turistici della Riviera Romagnola si parla di ospitalità e di predisposizione ad ospitare. Il libro si intitola “Turismo Eccellente” ed è a mio avviso molto ben realizzato, oltre che davvero utile nell’impostare e plasmare la propria gestione alberghiera. I fattori da tenere in considerazione sono tanti, a cominciare da quelli strutturali, tenendo conto di ogni tipologia di turismo cui andremo ad incontrare in hotel (turismo sociale, turismo disabile, turismo sportivo, turismo congressuale, turismo vacanziero, turismo del week-end, turismo culturale etc. …). Ma anche le norme comportamentali nell’approcciare tipologie di turismo che magari non si conoscono così a fondo e che necessitano di un codice deontologico diverso. E proprio del relazionarsi con questa nuova figura di turista parla il saggio della Provincia di Rimini. Di seguito allego un passo del libro che contiene elementi illuminanti in tal senso:

Sull’ambiente

Perché una struttura ricettiva o ristorativa possa essere definita di qualità, indipendentemente dalla categoria di appartenenza e dalla tipologia, requisito indispensabile è la cortesia con cui chi vi opera si presenta e accoglie il cliente. Al momento dell’arrivo del cliente nella struttura ricettiva, può essere espressione di attenzione nei suoi confronti offrirgli un omaggio di benvenuto consistente, ad esempio, in un prodotto tipico o un oggetto dell’artigianato locale che può essere consegnato direttamente dal receptionist o collocato nella camera assegnata.
Accoglienza dell’ospite significa anche metterlo in condizione di comprendere la realtà
dell’azienda ospitante, del territorio che lo accoglie in attesa di una vera
esplorazione. Le persone deputate all’accoglienza devono essere in grado di dare
informazioni sia sui servizi disponibili all’interno della struttura che sul territorio,
sugli eventi e sulle iniziative presenti. La disponibilità di opuscoli, riviste, libri e
materiale informativo sulle attrazioni turistiche, sulla loro fruibilità e sulle produzioni locali rappresenta elemento di distinzione e di valutazione di buon livello di qualità del servizio erogato.
Nelle strutture agrituristiche, per consentire un vero contatto con il territorio si
dovrebbe provvedere ad evidenziare le caratteristiche agricole e naturalistiche
dell’azienda. Se in azienda ci sono produzioni particolari o attività di trasformazione
sarebbe auspicabile attrezzarsi per creare dei “percorsi illustrativi”.
Nel caso invece di strutture ricavate in dimore storiche, l’operatore dovrebbe essere in
grado di informare sulla storia dell’edificio e/o dei fondatori, predisponendo
all’occorrenza anche una scheda informativa.
Conoscere il territorio dove si esercita l’attività è di primaria importanza per l’operatore che vuole garantire un reale e pratico servizio al turista. Questi dovrà essere in grado di fornire informazioni, al turista che lo richiede, relative alla storia, alla cultura, ai monumenti, agli itinerari del territorio circostante, garantendo un servizio importantissimo all’ospite interessato ed allo stesso tempo contribuendo ad una positiva promozione del territorio.
All’interno della struttura ricettiva tutti gli addetti al ricevimento dovrebbero parlare
almeno una lingua straniera, preferibilmente l’inglese. Inoltre tutto il personale che si
relaziona con i clienti dovrebbe saper utilizzare il computer ed avere nozioni di
informatica di base oltre che saper gestire ed utilizzare internet ed e-mail.
Per quanto riguarda le strutture ristorative, un requisito molto apprezzato per garantire
standard di qualità, è l’assenza di “inquinamento” acustico, visivo e, soprattutto, olfattivo.
Importante è quindi che i ristoranti non si trovino in prossimità di fabbriche, ferrovie
o allevamenti di bestiame capaci di ledere irrevocabilmente la qualità dell’ambiente che
si presume debba esistere.

Sulle persone

Come relazionarsi con i clienti che richiedono un’attenzione particolare:
I clienti con disabilità motorie
Queste persone possono avere diversi livelli di autonomia ed esigenze molto differenziate.
Parlate col cliente e chiedetegli quali sono le sue esigenze. È importante capire il tipo di problema per potere offrire un valido aiuto. Prima di aiutarlo è bene chiedere, per rispettare il naturale desiderio di autonomia di ogni persona.
In presenza di barriere come un gradino, o per operazioni più difficili, lasciatevi
guidare dal cliente che vi consiglierà come eseguire la manovra.

I clienti con disabilità sensoriali
Richiamate l’attenzione della persona non vedente chiamandolo per nome oppure toccandolo leggermente sull’avambraccio, presentarsi cercando di mantenere la posizione di fronte.
Se chiede di essere guidata, offritele il vostro braccio e muove-tevi con lei, precedendola nei punti più stretti. Avvertitelo della presenza di ostacoli.
Ricordate che solo il 10-15% delle persone con limitazioni visive conosce l’alfabeto
Braille, quindi cercate di prevedere altre forme di comunicazione. Tenete conto del fatto
che siete di fronte a persone molto sensibili, dotate di sorprendenti capacità di adattamento e di autonomia.
Avvertite sempre quando vi allontanate. Ponetevi sempre di fronte alla persona con problemi di udito ed alla luce in modo da consentirle di poter leggere le vostre labbra quando parlate. Ricordate che la lettura labiale non è adatta alla comunicazione tra più di due persone.
Non parlate a voce troppo alta, né troppo in fretta, né troppo lentamente. Cercate di
esprimervi con frasi semplici e brevi. Usate le espressioni del viso e i gesti, ma non esagerate i movimenti della bocca.
Non parlate in dialetto.
Siate disponibili a ripetere ciò che avete già detto e a dedicare più tempo ad ascoltare.
Per attirare l’attenzione della persona, fatelo con un cenno della mano rivolto nella sua
direzione, oppure toccandola su un braccio.
Molte delle persone ipoudenti si servono di apparecchi acustici, i quali hanno la
caratteristica di amplificare tutti i suoni, compresi i rumori di fondo, che vanno quindi
ridotti il più possibile.
Accertatevi sempre che sia stato compreso quanto è stato detto, soprattutto in presenza
di persone anziane che spesso non manifestano di avere questo tipo di problema.

I clienti con disabilità psichiche
Dedicate più tempo a queste persone e siate molto disponibili e comprensivi. Se notate
difficoltà nel linguaggio, siate pazienti nell’ascoltare e nel ripetere i messaggi.
Comunicate con la persona in modo semplice, curando in particolare la comprensibilità
delle informazioni e delle indicazioni utili. Nei casi più lievi la persona che soffre di questa disabilità di solito non manifesta il problema, quindi è molto difficile da da identificare. I sintomi più comuni sono ansia, paura irrazionale, depressione, disorientamento, ossessioni, eccessiva euforia.
Poiché spesso queste persone sono più sensibili di altre nel percepire situazioni di disagio, sarà importante essere disponibili, cortesi e molto attenti.

I clienti con problemi di orientamento e di comunicazione
Cercate di essere disponibili e di adattarvi a tempi di reazione più lenti.
Ricordate che l’uso della segnaletica può agevolare molto l’orientamento.

I clienti con epilessia
In genere non è possibile prevedere la caduta, quindi, una volta che il soggetto è a terra bisognerebbe cercare di posizionare un cuscino o qualsiasi oggetto s imile e soffice (anche una mano, se non c’è altro) sotto la sua testa, per evitare che le convulsioni gli procurino ripetuti traumi.
Cercate di ruotare su un fianco la persona, per permettere alla saliva di fuoriuscire dalla bocca, evitando così che si intasino le vie respiratorie.
Tentate di introdurgli un fazzoletto piegato tra la mascella inferiore e quella superiore, per evitare che serri i denti e che di conseguenza si morda la lingua e le guance. Al momento dell’attacco è importante mantenere la calma, senza lasciarsi impressionare dalla respirazione irregolare del soggetto. E dopo l’attacco epilettico lasciate la persona tranquilla.
Non bisogna assolutamente:
-sciogliere con la forza braccia e gambe irrigidite
-disserrare le mascelle
-praticare la respirazione artificiale
-cercare di “ridestare” il soggetto dopo un attacco, scuotendolo oppure mediante
sostanze aromatiche. Nel caso di crisi superiore a 5/10 minuti o di crisi ripetute senza interruzione (stato di male), è necessario ricorrere all’intervento del medico.





Cattolica e il turismo mordi e fuggi

19 04 2007

Da un po’ di anni si registra la tendenza ad un aumento esponenziale delle richieste di soggiorno da parte del cosiddetto “turismo mordi e fuggi”, cioè quel particolare tipo di turismo che predilige i weekend. La prenotazione tipo infatti prevede l’arrivo nel tardo pomeriggio di venerdì e la ripartenza la domenica sera. Nell’esaminare tale lasso temporale si evince facilmente che si tratta di persone che riescono ad “incastrare” in un normale contesto lavorativo, senza richiesta di ferie, un piccolo periodo di vacanza. Il problema forse è che calcolando lo stress del viaggio, le lunghe code dovute alla partenza nel weekend, le spese del viaggio e la fatica fisica sostenuta, alla fin fine non si tratta di un periodo di riposo e vacanza ma piuttosto di un’ardua appendice lavorativa.

E’ altrettanto facile intuire che questo tipo di turismo è oltremodo deleterio per un Hotel di Cattolica che voglia pianificare una strategia ricettiva basata sulla fidelizzazione del cliente attraverso una serie di servizi e offerte per accattivarsene la preferenza. Il turismo del weekend infatti semplicemente non ha tempo per badare troppo al tipo di accoglienza, di trattamento o di comfort offerti. E’ un turismo frettoloso che deve monetizzare il poco tempo che ha a disposizione trascorrendo gran parte della giornata di sabato ad ambientarsi e a capire come funzionano i servizi della spiaggia, dei trasporti pubblici, dei luoghi da visitare, dell’albergo. Purtroppo quando alza gli occhi da tutto questo è già ora di partire con una lunga coda da affrontare ai caselli autostradali e un sapore di stanchezza che ci si porta appresso fino al ritorno a casa.

Inoltre il popolo dei weekend è difficile da gestire e incastonare in un piano camere che normalmente incontra i suoi punti critici proprio nei weekend grazie a una ormai consolidata abitudine italiana di iniziare le proprie ferie di sabato o domenica e di ripartire nella giornata della domenica sucessiva per evitare il traffico dei TIR. E’ quindi chiaro che a fronte di un elevato numero di richieste per il weekend si rischi il congestionamento delle camere e il sold out proprio in weekend particolarmente critici, trovandosi nella spiacevole situazione di dover dire no a richieste di soggiorni lunghi semplicemente per il fatto che non si dispone di camere libere, occupate da ospiti che le lasceranno libere e disponibili per il lunedì, quando ormai sarà troppo tardi.

Per questi due aspetti negativi del turismo dei weekend io credo si debba e si possa calmierare questo mercato ponendo un freno naturale alla disponibilità che noi albergatori concediamo a questo particolare tipo di richiesta. Prima di tutto di deve osservare e rispettare ciò che scriviamo sui nostri listini prezzi hotel: i prezzi di listino sono validi per soggiorni di minimo 3 giorni. Già questo aspetto dovrebbe scremare e filtrare molte richieste di soggiorni di un giorno, o un giorno e mezzo (e sono tantissime e in continuo aumento). Inoltre si dovrebbe riuscire a fissare un tetto per il turismo da weekend e assegnargli una percentuale di ricettività che non sia superiore al 20-25% della ricettività totale. In questo modo io credo si renda un servizio non solo al proprio business e al proprio modo di lavorare, ma alla città intera, evitandole l’enorme mole di traffico dei fine settimana e contribuendo a ridurre sensibilmente il pressante nodo dei parcheggi esauriti con automobili che intasano ogni spazio transitabile rendendo una pessima immagine di Cattolica e della sua offerta di una vacanza a misura d’uomo.





Hotel Cattolica. Promozione Hotel su Google.

13 04 2007

Il titolo scelto per questo blog non è un titolo casuale. “Hotel Cattolica” è la query (la ricerca) primaria per tutti coloro che sui motori di ricerca sono alla ricerca di informazioni circa una vacanza da trascorrere nella Regina dell’Adriatico. Con questo titolo ho perciò inteso sottolineare l’importanza che riveste ormai google nella vita di tutti noi operatori turistici e di come bene o male tutti noi ci dobbiamo rapportare ad esso come a un partner di vitale importanza nella promozione del nostro hotel di Cattolica.

Esistono essenzialmente due approcci alla promozione del nostro hotel su Google (che, è bene ricordarlo, rimane statisticamente il motore di ricerca usato dal 71% degli utenti italiani – fonte: nielsen netratings).

1) Il primo è essenzialmente un approccio SEO, cioè Search Engine Optimization. Che significa questo acronimo? Significa che per promuovere e posizionare il nostro sito su google occorre ottimizzarlo al fine di permettere un’indicizzazione ottimale su google e di conseguenza una migliore posizione nella SERP, ovvero Search Engine Results Page, la pagina dei risultati che google ci offre ogni volta inseriamo una query. Questa soluzione, è facilmente intuibile, rimane la soluzione migliore: in primo luogo perchè è una soluzione che ci permette di raggiungere una visibilità stabile e gratuita (non bisogna pagare nulla qualora si raggiungesse una posizione predominante nella serp), in secondo luogo perchè l’impatto promozionale, in caso di successo, sarebbe assai superiore a qualsiasi forma pubblicitaria in rete e su portali specializzati. Questo concetto è bene chiarirlo e ribadirlo, molti miei colleghi albergatori sono infatti convinti che una promozione del proprio sito su un portale dedicato agli hotel della riviera romagnola o di Cattolica sia assai più fruttuoso rispetto ad una buona posizione nella SERP di google, convinzione, è inutile sottolinearlo, del tutto errata e priva di fondamento. Basti solo confrontare le statistiche di Google per la query “Hotel Cattolica” per rendersi conto dell’abisso tra le due situazioni. Aprendo infatti la mia pagina statistica di Google Adwords, scopro che le impressions (cioè il numero di volte che la query è stata immessa in google) per le keywords (parole chiave) “hotel Cattolica” dal 1 gennaio 2007 ad oggi ammontano a 114,739. Un numero di visite difficilmente raggiungibile in 3 mesi da qualsiasi portale, sia pur esso ben fatto e assai visitato. Quindi per promuovere il nostro Hotel su google e posizionarlo al meglio abbiamo stabilito che esso debba essere SEO friendly. Ma come realizzare questo obiettivo? Ci sono anche qui due opzioni. La prima è affidarsi a specialisti del settore, ovvero le SEO Agencies, ne esistono tante e ben preparate che garantiscono risultati certi. Purtroppo tale soluzione è discretamente dispendiosa e per una buona campagna SEO per un albergo di media grandezza occorre spendere cifre importanti, diciamo dai 3000 ai 5000 euro, spesso con l’aggiunta di un canone annuo per mantenere costante il posizionamento in serp. Un budget difficilmente affrontabile da un albergo medio, a fronte anche di risultati non garantiti per la query principale “hotel cattolica” (se infatti chiederete un preventivo a qualsiasi SEO agency vedrete che nel report che vi invieranno nella lista delle keywords garantite sarà assente proprio “hotel cattolica“), questo perchè portali specializzati nella promozione collettiva degli hotel hanno lavorato a fondo, con tecniche seo e contenuti, e conseguentemente investito tempo e risorse su questa query risultando difficilmente scavalcabili. La seconda opzione è quella del “fai da te“. Studiare cioè testi che aiutino a comprendere le tecniche per posizionare al meglio il nostro sito nella convinzione di poter comunque migliorare il posizionamento del nostro hotel tramiti tali tecniche. Purtroppo attualmente non esistono testi SEO in italiano ma soltanto in lingua inglese. Se avete intenzione di lanciarvi nell’avventura e siete disposti a masticare un testo inglese vi consiglio come lettura preliminare “Insider SEO & PPC” un libro chiaro, veramente ben scritto, esemplificativo, ottima introduzione alla materia.

2) Il secondo approccio promozionale è l’approccio classico: la pubblicità a pagamento. Esistono svariati tipi di pubblicità su internet. A mio avviso le più efficaci per promuovere un hotel di Cattolica sono essenzialmente due: i portali turistici specializzati e Adwords di Google. la prima soluzione è molto efficace e richiede un investimento che nella maggiorparte dei casi non supera i 1000 euro annuali. Se si riesce nel compito di individuare i portali più frequentati e scegliere con cura la tipologia dell’annuncio e delle foto proposte si ottiene un buon veicolo promozionale ad un prezzo equo. La seconda possibilità è Adwords di google che richiede una certa dimistichezza con la materia e quindi una certa dedizione a capire il meccanismo prima di avviare la campagna pubblicitaria. Cos’è Adwords? Adwords è la possibilità di far apparire un annuncio collegato al proprio sito relativo a keywords che avremo cura di scegliere (nel nostro caso ovviamente: hotel cattolica, e poi via via tutte le altre). Tale annuncio è posizionato sulla parte destra della serp di google e non è immediatamente raggiungibile dall’utente medio che tenderà a scorrere i risultati naturali della SERP. Solo in alcuni casi ci sarà un click sul nostro annuncio, statisticamente intorno all’1% delle ricerche effettuate. Per ogni click sul nostro annuncio ci sarà un prezzo da pagare. Prezzo che stabiliremo noi attraverso l’immissione di un budget giornaliero complessivo e di un prezzo massimo che siamo disposti a pagare per ogni click. In base al prezzo che stabiliremo si creerà una scala di priorità che google interpreterà come criterio per scegliere quale annuncio debba apparire per primo. In sostanza: più saremo disposti a spendere per ogni click, più in alto il nostro annuncio sarà posizionato da google, e ovviamente più salato sarà il conto da pagare.





Cattolica e il turismo sociale

7 04 2007

Un altro spinoso problema che gli hotel di Cattolica si trovano ad affrontare da qualche tempo a questa parte è la questione del turismo sociale. O meglio: lo strapotere delle agenzie viaggio nel veicolare questo tipo di turismo e nel fare il mercato imponendo alla categoria un prezzo da monopolisti (cosa in sè assurda vista il numero delle agenzie viaggi sul territorio e l’agguerrita concorrenza tra esse). A mio parere gli albergatori di Cattolica dovrebbero avere più potere contrattuale in questo settore, invece si assiste ad un gioco al ribasso da parte delle agenzie viaggio che sfiora il ridicolo in alcuni casi. Si parte con l’ineffabile fax girato in multi-invio a tutti gli alberghi da parte di un’agenzia viaggi. L’offerta standard per i gruppi della terza età di solito prevede, un gruppo di 50-60 unità con stragrande maggioranza di camere doppie e singole (quindi grande impiego di camere e poco spazio per eventuali privati), trattamento di pensione completa, servizio spiaggia compreso nel prezzo (quindi ombrellone e lettino), una gratuità ogni 20 unità paganti, le bevande incluse ai pasti, almeno due feste danzanti con rinfresco e musica dal vivo (s’intende), in alcuni casi l’assistenza medica con infermiere che rileva la pressione a domicilio, l’organizzazione (e l’onere economico) di un paio di escursioni a carico dell’albergatore ospitante (e di chi altri?)… Totale dell’offerta? 22 euro a persona (offerta pervenutami via fax poco tempo fa). Non starò a commentare una tale offerta nè a sciorinare cifre e conti per dimostrarne la (palese) assurdità. Il problema vero è che di offerte come questa ne giungono in continuazione, e mi pare ovvio che se si persevera nell’inviarle significa che qualche collega giocoforza le debba accettare.

Io credo sia giunta l’ora di dire basta a questo mercato al ribasso. Gli albergatori hanno un’Associazione, la usino divenendo una Corporazione forte, compatta, che non si vende per un pugno di presenze in più ma che stabilisce un tetto per il budget destinato al turismo sociale ripartito secondo categoria dell’Hotel, posizione e trattamento. E tale budget viene inviato alle agenzie viaggio come un listino prezzi non trattabile.

Per una volta che si adeguino loro.





Alta e bassa stagione negli Hotel di Cattolica

2 04 2007

A volte mi vengono rivolte delle domande dai clienti del mio hotel Cattolica a cui non so rispondere. Una delle più frequenti è la seguente: mi spieghi perchè l’hotel a due isolati dal tuo è ancora in bassa pensione e tu sei invece già in media o (o alta) stagione? O viceversa, non ha rilevanza in questo contesto. E’ un quesito giusto di cui non possiedo nè la spiegazione plausibile nè la risposta pronta in tasca, nella stragrande maggioranza dei casi rimango in silenzio convenendo con il cliente sull’assurdità della situazione. Ora mi stavo chiedendo: ma perchè tutto questo? Perchè non si arriva a creare fasce temporali di bassa, media e alta stagione UGUALI e IMMUTABILI per tutti gli hotel di Cattolica. Tali periodi si decidono collegialmente in Associazione Albergatori, in un secondo tempo si propongono a quegli alberghi che non ne fanno parte, si cerca di raccogliere il più ampio consenso possibile, si tenta di sedimentare un seppur infimo rapporto di collaborazione tra colleghi, come è profilassi accada in ogni categoria che collabori e operi sullo stesso mercato. Poi è lampante: ogni hotel applicherà il prezzo che ritiene più opportuno applicare ad ogni fascia stabilita, ed ogni hotel manterrà totale e insindacabile indipendenza sulla decisione di tale tariffa.

Ma perchè un ipotetico cliente deve andare incontro, nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un alloggio, a prezzi talmente dissimili tra hotel di pari categoria da sembrare inverosimili, soltanto perchè ogni albergo arbitrariamente ricava la propria alta o bassa stagione in base ad astrusi calcoli personali? Io credo che ciò si traduca in un grave danno di immagine, e in un disorientamento del nostro ipotetico cliente. Forniamo in primo luogo un’immagine di compattezza in base alla quale, per esempio, tutti gli hotel di Cattolica osservano un periodo di alta stagione, che so, tra il 5 e il 20 di agosto.

Io credo che facendo ciò ne guadegneremmo tutti in credibilità e affidabilità, tacitando il mercanteggiare che questi signori a volte si sentono in legittimità di portare ai nostri bureau. La risposta sarebbe in questo caso secca e prentoria: mi dispiace signore, ma in questo periodo è alta stagione per ogni hotel di Cattolica, e a fronte di ciò il nostro listino prevede questo prezzo, e questo soltanto. Se lo ritiene opportuno può informarsi sul prezzo di alta stagione dell’Hotel a fianco. In ogni caso grazie dell’interessamento.








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