Un nuovo portale per gli alberghi di Rimini e della Riviera Romagnola

5 01 2008

Finalmente posso riemergere.

Sono stati giorni intensi in cui sono letteralmente volate righe di codice e blocchi di php che si staccavano dal cielo come pesanti macigni. Ma infine possiamo dire di avercela fatta: abbiamo portato a termine un importante progetto, un nuovo portale per gli hotel di Rimini che fosse gratuito, facilmente fruibile e soprattutto interattivo con gli utenti che lo visitano i quali possono visualizzare le schede di ogni hotel, localizzarlo sulla mappa, e soprattutto esprimere un giudizio sui servizi dell’hotel e leggere quelli di altri utenti-clienti dando vita ad una sorta di Tourism Community. Tutto questo è Turismo Rimini, un portale fatto da albergatori romagnoli per gli alberghi della Riviera Romagnola e soprattutto per chi voglia scegliere una vacanza sulla Riviera e abbia a disposizione il massimo numero di informazioni possibile prima di decidere. Si perchè il portale ospita più di 2000 alberghi, praticamente ogni struttura ricettiva della Riviera che abbia un proprio sito web a cui reindirizzare gli eventuali visitatori interessati ad un approfondimento. La filosofia che ha animato questo progetto è stata quella di Wikipedia e della condivisione e collettività delle informazioni. Infatti l’obiettivo è quello di costruire un profilo per ogni albergo redatto da chi ne ha sperimentato i servizi e intenda metterne a parte il popolo del web. Così che l’epigrafe iniziale che campeggia nel sito:

“Un elenco di 2000 hotels e alberghi dai Lidi Ravennati fino a Gabicce Mare, ciascuno corredato da descrizione dei servizi, mappa, e-mail, sito web ufficiale, commento e voto degli utenti che ne hanno utilizzato i servizi. Cerchi un Hotel a Rimini? Oppure desideri un Hotel di Riccione? O magari preferisci soggiornare in un un Hotel a Cattolica? Forse stai pensando a un Hotel di Cervia? Qualunque sia la tua scelta sei nel posto giusto.”

possa trasformarsi in una reale e concreta informazione attendibile che possa divenire punto di riferimento per chiunque cerchi un Hotel in Romagna.





Bilancio Stagione Turistica 2007

11 09 2007

La stagione volge ormai al termine ed a settembre è tempo di bilanci per noi albergatori.

Che dire di questa stagione 2007? Prima di tutto si è confermato il trend negativo per quanto riguarda le presenze straniere nel mio hotel e, per quanto ho potuto constatare, a Cattolica in generale. Purtroppo la mancanza degli stranieri si fa avvertire proprio nei mesi più deboli, maggio e settembre, quando gli italiani sono assenti. Specialmente maggio poi è il mese che i tedeschi riservano alle vacanze e la Pentecoste è un po’ come da noi è il Ferragosto. Quest’anno le presenze straniere hanno confermato la tendenza negativa al ribasso.  I motivi di questa catastrofe a parer mio sono individuabili principalmente in due fattori: 1) la crisi economica che ha investito l’Europa dopo il passaggio all’Euro e segnatamente la crisi economica “raddoppiata” che si è trovata a fronteggiare la Germania dopo la riunificazione delle due germanie. 2) La violente (e virulenta) concorrenza dei viaggi low-cost e dei pacchetti last-minute che hanno in qualche modo azzerato l’economicità della Riviera per Germania e Francia ed in pratica ad un prezzo uguale se non minore, offrono la possibilità a tedeschi e francesi di viaggiare verso il Mar Rosso, la Grecia, la Tunisia, la Croazia e la Spagna. Questi due fattori hanno segnato la crisi delle presenze straniere in Riviera Romagnola e non mi pare ci siano segni di ripresa, anzi…

Per quanto riguarda le presenze degli italiani invece la musica è fortunatamente diversa. L’afflusso dalle varie regioni d’Italia (con in testa la Lombardia, seguita da Piemonte e Veneto) è stato costante e si è rafforzato rispetto alla scorsa stagione 2006. Le punte di maggiore affluenza si sono registrate nell’uultima settimana di giugno, nella seconda e terza settimana d’agosto e infine per il week-end del 2 settembre, in occasione del Motomondiale di Misano Adriatico.

In conclusione una stagione buona, ma non esaltante con un settembre molto, ma molto fiacco, complice anche una settimana iniziale di maltempo che ha fatto fuggire o desistere molti turisti. L’unica costante nelle presenze settembrine sono i gruppi di anziani, il cosiddetto turismo sociale.





Hotel Blog

14 08 2007

Internet è cambiata, grazie ai blog e alla loro prorompente avanzata. E se è cambiata internet sono cambiati anche i motori di ricerca, perchè in fin dei conti internet è i motori di ricerca. Google per primo ha colto il cambiamento che i blog, i feed RSS e il web 2.0 (sigla con cui si identifica la nuova morfologia del web con la nascita del fenomento dei blog) hanno apportato nella fruizione dei contenuti online. E Google si è adattata a questo cambiamento cambiando i propri parametri di indicizzazione e archiviazione delle risorse. In primo luogo i tempi di indicizzazione. I blog sono diari in tempo reale e necessitano di un’immediata catalogazione nei risultati di ricerca, ecco perchè Google ha velocizzato i tempi di indicizzazione in relazione ai blog, e più un blog risulta autorevole e popolare più le sue pagine saranno indicizzate in minor tempo. In secondo luogo l’autorevolezza della fonte e la sua rilevanza all’interno della SERP. I contentui dei blog sono giudicati da Google con il massimo rilievo possibile, e di conseguenza si collocheranno nei risultati ai vertici. Non solo. I loro link ad altre pagine web saranno giudicati della massima importanza, proprio perchè link spontanei e inseriti nel tessuto semantico dell’articolo.

Spostando ora la nostra attenzione alla promozione della nostra struttura turistica sul web è facile capire come tenere un corporate blog o blog aziendale, sia di vitale necessità. In primo luogo si offrono ai propri visitatori contenuti freschi e costantemente aggiornati, in secondo luogo si beneficia di tutti i bonus che Google assegna ai blog.

Il mio consiglio è quello di creare un blog linkato direttamente dalla homepage del nostro sito e di tenerlo aggiornati con argomenti il più possibile pertinenti con la nostra attività. Nel caso del mio hotel Cattolica ho ritenuto opportuno creare un hotel blog che fosse costantemente aggiornato su promozioni dell’hotel, su news ed eventi da Cattolica, su storie di vacanze e su riflessioni su marketing e turismo in generale rapportate all’ottica di Cattolica e della sua industria vacanziera. In alternativa è possibile creare un blog appoggiandosi su  un dominio creato ex novo, come nel caso del blog turismo che ho collegato all’hotel come blog aziendale, avendo l’accortezza di scegliere il nome del dominio pertinente con il nome della nostra azienda e nello tempo attinente a parole chiavi importanti per la nostra azienda (in questo “hotel in cattolica”).

Il primo problema che mi si è presentato è stato quello di scegliere la piattaforma sulla quale imperniare e sviluppare il blog aziendale. Ho scelto Blogger perchè mi era familiare, in quanto già sperimentato per Cattolica Blog, il blog che curo sulla città di Cattolica. Altre validissime opzioni sono WordPress e Typepad, due giganti del blog hosting. In particolar modo credo che WordPress attualmente rappresenti il meglio sul mercato per quel che riguarda la possibilità di creare un blog e personalizzarlo in ogni modo possibile, con beneficio maggiore anche per la fruibilità dei contenuti e l’indicizzazione di questi sui vari motori di ricerca.

In conclusione credo che chi desideri promuovere il proprio sito turistico non possa prescindere dal tenere un blog e dall’inserirlo nel tessuto connettivo dei contenuti presentati. Un blog è lo strumento migliore per proporre contenuti validi e renderli accessibili ai propri utenti. E piace da morire ai motori di ricerca, il che proprio non guasta, anzi…





Scambio link turismo

12 08 2007

Lo scambio link, in particolar modo nel settore del turismo, è un importante veicolo di promozione della nostra struttura turistica su internet e segnatamente sui motori di ricerca come Google o Yahoo. Per questo consiglio sempre agli amici albergatori che mi chiedono consigli sul posizionamento del loro hotel o del loro portale di viaggi di creare una pagina interna dedicata allo scambio link. E’ anche importante che la pagina sia linkata direttamente dalla homepage come nel caso della pagina scambio link turismo del mio hotel.

Un altro aspetto fondamentale di cui tener conto è che lo scambio link deve avvenire con siti che hanno lo stesso tema del nostro sito, in questo caso quindi: viaggi, vacanze, turismo, hotel e guide turistiche. Ma perchè è così importante l’affinità tematica nello scambio link? E’ importante perchè i motori di ricerca, specialmente google, hanno sviluppato algoritmi di indicizzazione sempre più avanzati, basati principalmente sui contenuti e sui temi trattati nella pagina web. Quindi un motore di ricerca darà il massimo rilievo a link che provengano da siti che trattano il medesimo argomento, e di conseguenza più è autorevole il sito che linka più è alto il coefficiente di rilevanza del link in arrivo con maggior beneficio per la pagina linkata.

E’ quindi opportuno che la nostra pagina di scambio link presenti risorse ordinate per categorie e immediatamente fruibili, in modo da fornire un intelligente servizio al visitatore che sia alla ricerca di ulteriori risorse sul web.

E’ anche estremamente importante che i link contenuti nella pagina di scambio link non superino le cento unità per pagina, in modo da non subire declassamento da parte di google che potrebbe bannare la pagina come link farm, cioè come pagina esclusivamente creata a scopo di linkaggio senza presentare contenuti validi. Inoltre un eccessivo affollamento di link nella stessa pagina annullerebbe ogni vantaggio per i siti linkati perchè attenuerebbe di molto il pagerank passato dividendolo per il numero di siti contenuti nella pagina, ed è evidente che in presenza di molti link il pagerank passato sarebbe minimo.

In caso di molti link è quindi utile creare molteplici pagine di scambio link, magari cercando di differenziare i contenuti e i tag presenti nella pagina per non rischiare che google bolli (e quindi penalizzi) le pagine come mirror content della stessa pagina, cioè come duplicato o clone dello stesso contenuto proposto in precedenza.





Directory Viaggi

25 07 2007

Tra le nuove tendenze promozionali sul web sta prendendo piede anche nel settore del turismo online la directory di viaggi e vacanze.

Ma cos’è una directory? La directory non è nient’altro che un raccoglitore di link proposti e ordinati secondo categorie di pertinenza e offerti al visitatore corredati di un commento sul contenuto e il tema del sito al fine di permettere un rapido accesso alle risorse, una consultazione esaustiva e una scelta mirata ed efficace.

La più importante directory internet è senza dubbio la directory DMOZ (Directory Mozilla), un open project gratuito e aperto a chiunque voglia inserire il proprio sito (salvo accettazione dello stesso da parte degli editori). E’ possibile anche candidarsi per divenirne editore e recensore, ricalcando la democraticità tanto cara ai cultori dell’open source. DMOZ è stata presa a modello nientemeno che da Google, che ne ha fatto la sua directory ufficiale consacrandola a mito internettiano e a riferimento assoluto. Un’altra importantissima Directory è poi la directory Yahoo, un compendio di siti ordinati per categorie e tematiche.

Anche nel settore del turismo, viaggi e vacanze si sta rapidamente facendo strada questa tipologia di sito che permette di orientarsi rapidamente tra milioni di opportunità che rischiano altrimenti di disorientare l’utente che intenda pianificare attraverso internet la propria vacanza. Ad esempio ecco una directory viaggi italiana, ben realizzata, che si prefigge lo scopo di presentare le proprie risorse turistiche senza fronzoli e con la massima fruibilità. Un’altra directory, questa volta inglese, potrebbe essere questa travel directory che oltre ai servizi di archiviazione delle risorse offre un blog di viaggio e una raccolta di articoli inerenti a turismo, destinazioni e vacanze, articoli composti da viaggiatori e appassionati e raccolti anch’essi in categorie di pertinenza.





Rapporto Federalberghi 2007

6 07 2007

E’ uscito uno studio sui flussi turistici del 2007 firmato da Federalberghi. La ricerca presenta alcuni dati freschi freschi sull’estate appena iniziata e fornisce anche qualche responso, ahimè non troppo incoraggiante, sull’andamento della stagione turistica. Dai dati si evincerebbe che almeno la metà degli italiani quest’anno non si muoverà da casa rinunciando di fatto alle vacanze. Se così fosse sarebbe davvero preoccupante per noi romagnoli che ormai basiamo il nostro lavoro di operatori turistici esclusivamente sul turismo italiano.

Parlando per esperienza personale e guardando le presenze di giugno posso affermare che un calo così netto per ora non si è registrato nel mio hotel cattolica anche se è molto presto per trarre delle conclusioni e comunque l’aria che tira non è della più salubre per quanto riguarda le presenze del mese di luglio.

Di seguito allego l’articolo apparso oggi su Repubblica che riprende i dati del rapporto di Federalberghi:

Più della metà degli italiani non andrà in vacanza questa estate. Secondo i dati presentati dalla Federalberghi, il 51 per cento infatti non si muoverà da casa, tra giugno e settembre. Per recuperare la stagione, il presidente dell’associazione propone di rendere deducibili le spese sostenute per le ferie.

L’indagine, realizzata da Federalberghi e Confturismo, calcola che 23,9 milioni di abitanti non andranno in vacanza: un milione e mezzo in più rispetto all’estate 2006. La metà degli abitanti dunque non ha già trascorso né passerà almeno una notte fuori casa in una località turistica. In partenza per mare o montagna, invece, 22,4 milioni di italiani, in diminuzione del 4,7 per cento rispetto a dodici mesi fa.

Per il quadrimestre estivo si prevede un giro d’affari di 18,5 miliardi di euro: ben il 15,5 per cento in meno rispetto al 2006, quando si registrò la cifra di 21,9 miliardi di euro: sono quindi 3,4 i miliardi in meno per il turismo del Belpaese.

La causa del crollo delle vacanze degli italiani, secondo il presidente di Federalberghi e Confturismo Bernabò Bocca, sarebbe la “mancanza di liquidità delle famiglie, drenata da una manovra economica molto pesante per consentire all’Italia di rientrare nei parametri europei”. La soluzione, propone Bocca, potrebbe essere una sorta di “bonus vacanza”: il governo dovrebbe cioè rendere “deducibili” le spese sostenute dalle famiglie (e documentate) durante le vacanze in Italia.

Per chi parte, la meta preferita resta l’Italia, scelta dal 74,1 per cento degli italiani, mentre il 23,8 andrà all’estero. Il mare rimane il sogno vacanziero della maggioranza: tre italiani su quattro preferiscono infatti la spiaggia (in testa a tutte, quelle della Sardegna), mentre il 2,9 per cento sceglierà le mete d’arte, in lieve crescita rispetto all’anno scorso. Le coste della penisola e quelle delle isole maggiori saranno affollate dal 68,4 per cento, mentre il 7 per cento si riverserà nelle isole minori. Dopo la Sardegna, sono amati i litorali di Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Sicilia, Calabria e Veneto.


L’albergo si conferma la scelta più gettonata: quest’anno dormirà in una stanza d’hotel il 34,8 per cento (in calo rispetto al 37,1 dell’estate 2006). Soggiorno in appartamenti in affitto o di proprietà rispettivamente per il 14,5 e il 13 per cento di chi va in vacanza, mentre il 9,4 sceglierà i villaggi turistici e l’8,8 si farà ospitare da parenti o amici. Infine, il 6,6 andrà in campeggio, il 4,9 in residence e l’1,3 in un agriturismo.

Scende la spesa media che ogni vacanziero sosterrà: da 935 nel 2006 a 825 di questa estate (nello specifico, 695 euro per chi resta in Italia, 1212 per le ferie all’estero). Aumentano invece le notti passate fuori casa, 15 rispetto alle 13 del 2006. Come da tradizione, si partirà soprattutto in agosto: seguono nelle preferenze luglio, settembre e giugno.





Sold Out

27 06 2007

Stanno arrivando una media di cinquanta sessanta telefonate giornaliere di richieste per il weekend del 29 giugno - 1 luglio, il famigerato week-end della notte rosa. E’ incredibile come questo genere di eventi catalizzi un’attenzione e un flusso turistico così imponenti.

Un successo così evidente dovrebbe farci riflettere. Organizzare eventi di questa portata non dev’essere solo una possibilità ma a questo punto una necessità. Ma è inutile organizzare tali eventi per un periodo della Stagione Estiva già ampiamente coperto da presenze turistiche più o meno fidelizzate, quali sono le famiglie e i nonni con i nipotini che, una volta chiuse le scuole, affluiscono in massa in Riviera.

Questo genere di manifestazioni dev’essere pensato e organizzato per andare a puntellare i periodi deboli della Stagione, vale a dire maggio e settembre. E’ inutile che ci giriamo intorno, Una volta questi due mesi, specialmente maggio, erano periodi privilegiati del turismo tedesco che si riversava in moltitudine nella nostra Costa Romagnola. Ormai sappiamo benissimo qual è la situazione: i tedeschi hanno quasi completamente abbandonato questi lidi e noi ci ritroviamo a fare i conti con un maggio e un settembre spaventosamente vacanti di presenze, col risultato che se un albergatore vuole lavorare deve abbassarsi ai prezzi infami delle agenzie viaggio che propongono gruppi della Terza Età a tariffe ridicole.

Prendiamo spunto dal successo della Notte Rosa e diamoci da fare per organizzare non uno ma dieci eventi del genere nei mesi di aprile, maggio e settembre e lasciamo stare per favore i mesi centrali.





Turismo sul web: siti e portali

8 06 2007

In occasione del lancio di PagineGialle Prenota, Seat Pagine Gialle e Federalberghi hanno anche presentato una ricerca realizzata dall’istituto Dinamiche sull’utilizzo di internet in previsione di un viaggio o di una vacanza.
A mio avviso questa ricerca è una miniera di dati da tesorizzare e valorizzare al fine di impostare la nostra azione di marketing online e cercare di penetrare più a fondo i meccanismi di internet. E’ importante capire come la rete abbia cambiato il modo di vivere degli italiani, anche e soprattutto in relazione alla pianificazione delle vacanze. E questi dati a mio avviso testimoniano un cambiamento decisivo di cui ogni albergatore e operatore turistico non può ignorare e deve, anzi, sfruttare in termini promozionali e di pianificazione dell’investimento pubblicitario.
Di seguito la ricerca con i dati statistici, dati peraltro che si commentano da soli:

L’osservatorio è stato effettuato su un campione di italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni di età che è stato in vacanza almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Il primo dato che emerge è che il 47% ha consultato la rete prima di partire per un viaggio. Gli italiani che pianificano le loro vacanze affidandosi a internet manifestano l’esigenza di reperire diverse tipologie di informazioni. Più in particolare, il 61% è interessato alle caratteristiche generali delle destinazioni, il 57% si indirizza invece sui siti di specifiche strutture ricettive e il 53% è interessato a reperire maggiori dettagli sui prezzi. Il 32% del campione raccoglie le informazioni e successivamente prenota sulla rete mentre il 14% accede ad internet con la precisa intenzione di effettuare direttamente una prenotazione. In riferimento alla tipologia di siti visitati, la scelta degli italiani si divide tra quelli delle istituzioni, degli enti locali e delle associazioni di categoria (49%) e quelli delle singole strutture (39%), seguono quelli delle compagnie aree (33%), quelli delle agenzie di viaggio (30%) e dei tour operator (26%). E’ interessante segnalare come l’età degli intervistati sia una variabile discriminante dei comportamenti degli italiani: i più giovani si concentrano sui siti istituzionali (62%) e su quelli delle compagnie aeree, mentre gli intervistati più maturi d’età tendono a navigare in maniera mirata sui siti delle specifiche strutture ricettive. Passando poi ad analizzare più nel dettaglio i comportamenti di coloro che hanno utilizzato internet per prenotare o acquistare un viaggio, i dati evidenziando come gli italiani tendano a concentrare lo shopping elettronico soprattutto sui trasporti (36%) e sui soggiorni (32%). Segue, con una percentuale del 25% circa, l’acquisto di pacchetti “soggiorno e trasporti”, mentre di minor entità è il peso relativo ai pacchetti turistici completi (10%) e ai last minute (6%). Con riferimento ai siti e ai portali visitati hanno la meglio quelli delle specifiche strutture ricettive, (48% con una punta del 58% nella fascia di età tra i 55 e i 64 anni) delle compagnie aeree (45% con un picco del 52% fra giovani dai 25 ai 34 anni di età), seguono i portali delle agenzie di viaggio online (33%).
In relazione invece alle modalità di pagamento in rete, il 56% degli intervistati che acquistano viaggi o vacanze su internet, utilizza costantemente la carta di credito mentre il 44% si avvale anche di altri mezzi di pagamento. Gli “heavy user” della carta di credito si confermano i giovani con una percentuale vicina al 70%. La tendenza ad utilizzare internet per organizzare le proprie vacanze viene confermata anche dall’elevato numero di ricerche, riconducibili al settore turismo, sul portale www.paginegialle.it. Nel secondo semestre del 2006 sono state circa 8 milioni e hanno riguardato nel loro complesso gli alberghi, le pensioni, gli appartamenti per vacanza, i motel, i residences, i rifugi alpini e gli agriturismo. Più in particolare le strutture ricettive che hanno interessato gli italiani sono state principalmente quelle lombarde (1.051.910), emiliano romagnole (916.196), laziali (827.976), toscane (797.355), venete (675.981), piemontesi (421.02 8) e liguri (401.325). La quasi totalità delle ricerche, circa 6 milioni, hanno riguardato gli alberghi presenti sul territorio, oltre 750mila gli agriturismo e 352 mila le pensioni. Più in dettaglio i più cliccati sono stati gli alberghi presenti nella provincia di Roma con 564.311.





Camera e colazione a Cattolica

6 06 2007

Discutevo proprio ieri sera con un amico e collega albergatore sull’opportunità di operare un trattamento di bed and breakfast invece della pensione completa in determinati periodi dell’anno, i cosiddetti periodi “deboli”, quindi aprile, maggio e settembre. Ho riportato la mia esperienza in merito. Durante il periodo pasquale e i ponti di maggio ho recentemente fatto il tentativo di offrire nel mio hotel 3 stelle di cattolica un trattamento di bed and breakfast al posto della pensione completa. Questo nelle stagioni 2006 e 2007, cioè quelle immediatamente susseguenti alla ristrutturazione dell’Hotel, avvenuta nel 2005.

Ho notato che questo tipo di trattamento è particolarmente gradito in aprile e maggio, quando la clientela richiede una certa libertà di movimento dagli orari dell’hotel, orientandosi su escursioni e pic-nic per il pranzo, e di sera optando per una cena al ristorante, con tutta la calma e l’agio del caso. Tutto questo principalmente perchè in questo periodo dell’anno per ragioni climatiche è assente la principale attrattiva di Cattolica: la spiaggia. E’ quindi naturale che dovendo concentrarsi sulle risorse dell’entroterra o su itinerari nei dintorni di Cattolica cambino, e di molto, le esigenze dei turisti che ospitiamo. E con le esigenze cambiano naturalmente anche la tipologia dei turisti.

Si tratta infatti di un tipo di trattamento che giocoforza si adatta ad una clientela giovane, senza bambini, o comunque a famiglie che non hanno necessità di servizi particolari, come pappine per i bebè. Restano quindi esclusi le famiglie con neonati e gli anziani ed il turismo sociale che necessitano di altri servizi.

Operando la scelta di fornire un servizio di “bed and breakfast” occorre orientare le nostre azioni di marketing e promozione verso determinati settori. E’ quasi superfluo sottolineare che lo strumento principe di una tale azione promozionale si individua in internet e in tutte le branchie di marketing che la rete ci offre. Questo perchè internet raggiunge una clientela giovane, dinamica, autosufficiente e altamente indipendente. Proprio il tipo di clientela che meglio si adatta ad un trattamento di bed and breakfast. Offrendo quindi un tale servizio in questo periodo dell’anno mi pare che si venga perfettamente incontro alle esigenze di tale mercato.

E’ inoltre determinante nell’impiego di tale tipologia di trattamento l’analisi economica e l’attenta valutazione delle spese. E’ infatti ovvio che avendo minori incassi dovuti al minore prezzo di listino rispetto alla pensione completa occorrerà centellinare l’uso del personale che come tutti sappiamo oggigiorno è la principale voce di spesa di una piccola azienda. E’ mia convinzione che un’oculata gestione e un’attenta azione promozionale porti a ricavi superiori rispetto alla gestione con pensione completa. Questo grazie alla flessibilità degli orari e alla possibilità di usare minor numero di personale avendo più tempo a disposizione per espletare i servizi (riassetto camere, pulizia locali). In regime di camera e colazione bisogna infatti tenere presente che non si è assillati dall’imminenza del pranzo o della cena, e il personale ha a disposizione più tempo per i propri lavori!

Sembra quindi che la scelta del bed and breakfast, se ben realizzata, si dimostri vincente in particolari periodi della stagione turistica. Occorre però ricordare che nel periodo canonico della stagione estiva, quindi i mesi di giugno, luglio e agosto non bisogna discostarsi da quella che è ancora l’anima del turismo di Cattolica: la famiglia. In questo periodo un trattamento di pensione completa è a mio avviso irrinunciabile. Questo per formare il binomio spiaggia-hotel offrendo un servizio che permetta alle famiglie con bimbi e anziani di poter godersi una vacanza a Cattolica avendo tutto a portata di mano senza l’obbligo di spostamenti.





Ospitalità in Hotel

31 05 2007

Sull’ultimo volume che la Provincia di Rimini ha inviato agli operatori turistici della Riviera Romagnola si parla di ospitalità e di predisposizione ad ospitare. Il libro si intitola “Turismo Eccellente” ed è a mio avviso molto ben realizzato, oltre che davvero utile nell’impostare e plasmare la propria gestione alberghiera. I fattori da tenere in considerazione sono tanti, a cominciare da quelli strutturali, tenendo conto di ogni tipologia di turismo cui andremo ad incontrare in hotel (turismo sociale, turismo disabile, turismo sportivo, turismo congressuale, turismo vacanziero, turismo del week-end, turismo culturale etc. …). Ma anche le norme comportamentali nell’approcciare tipologie di turismo che magari non si conoscono così a fondo e che necessitano di un codice deontologico diverso. E proprio del relazionarsi con questa nuova figura di turista parla il saggio della Provincia di Rimini. Di seguito allego un passo del libro che contiene elementi illuminanti in tal senso:

Sull’ambiente

Perché una struttura ricettiva o ristorativa possa essere definita di qualità, indipendentemente dalla categoria di appartenenza e dalla tipologia, requisito indispensabile è la cortesia con cui chi vi opera si presenta e accoglie il cliente. Al momento dell’arrivo del cliente nella struttura ricettiva, può essere espressione di attenzione nei suoi confronti offrirgli un omaggio di benvenuto consistente, ad esempio, in un prodotto tipico o un oggetto dell’artigianato locale che può essere consegnato direttamente dal receptionist o collocato nella camera assegnata.
Accoglienza dell’ospite significa anche metterlo in condizione di comprendere la realtà
dell’azienda ospitante, del territorio che lo accoglie in attesa di una vera
esplorazione. Le persone deputate all’accoglienza devono essere in grado di dare
informazioni sia sui servizi disponibili all’interno della struttura che sul territorio,
sugli eventi e sulle iniziative presenti. La disponibilità di opuscoli, riviste, libri e
materiale informativo sulle attrazioni turistiche, sulla loro fruibilità e sulle produzioni locali rappresenta elemento di distinzione e di valutazione di buon livello di qualità del servizio erogato.
Nelle strutture agrituristiche, per consentire un vero contatto con il territorio si
dovrebbe provvedere ad evidenziare le caratteristiche agricole e naturalistiche
dell’azienda. Se in azienda ci sono produzioni particolari o attività di trasformazione
sarebbe auspicabile attrezzarsi per creare dei “percorsi illustrativi”.
Nel caso invece di strutture ricavate in dimore storiche, l’operatore dovrebbe essere in
grado di informare sulla storia dell’edificio e/o dei fondatori, predisponendo
all’occorrenza anche una scheda informativa.
Conoscere il territorio dove si esercita l’attività è di primaria importanza per l’operatore che vuole garantire un reale e pratico servizio al turista. Questi dovrà essere in grado di fornire informazioni, al turista che lo richiede, relative alla storia, alla cultura, ai monumenti, agli itinerari del territorio circostante, garantendo un servizio importantissimo all’ospite interessato ed allo stesso tempo contribuendo ad una positiva promozione del territorio.
All’interno della struttura ricettiva tutti gli addetti al ricevimento dovrebbero parlare
almeno una lingua straniera, preferibilmente l’inglese. Inoltre tutto il personale che si
relaziona con i clienti dovrebbe saper utilizzare il computer ed avere nozioni di
informatica di base oltre che saper gestire ed utilizzare internet ed e-mail.
Per quanto riguarda le strutture ristorative, un requisito molto apprezzato per garantire
standard di qualità, è l’assenza di “inquinamento” acustico, visivo e, soprattutto, olfattivo.
Importante è quindi che i ristoranti non si trovino in prossimità di fabbriche, ferrovie
o allevamenti di bestiame capaci di ledere irrevocabilmente la qualità dell’ambiente che
si presume debba esistere.

Sulle persone

Come relazionarsi con i clienti che richiedono un’attenzione particolare:
I clienti con disabilità motorie
Queste persone possono avere diversi livelli di autonomia ed esigenze molto differenziate.
Parlate col cliente e chiedetegli quali sono le sue esigenze. È importante capire il tipo di problema per potere offrire un valido aiuto. Prima di aiutarlo è bene chiedere, per rispettare il naturale desiderio di autonomia di ogni persona.
In presenza di barriere come un gradino, o per operazioni più difficili, lasciatevi
guidare dal cliente che vi consiglierà come eseguire la manovra.

I clienti con disabilità sensoriali
Richiamate l’attenzione della persona non vedente chiamandolo per nome oppure toccandolo leggermente sull’avambraccio, presentarsi cercando di mantenere la posizione di fronte.
Se chiede di essere guidata, offritele il vostro braccio e muove-tevi con lei, precedendola nei punti più stretti. Avvertitelo della presenza di ostacoli.
Ricordate che solo il 10-15% delle persone con limitazioni visive conosce l’alfabeto
Braille, quindi cercate di prevedere altre forme di comunicazione. Tenete conto del fatto
che siete di fronte a persone molto sensibili, dotate di sorprendenti capacità di adattamento e di autonomia.
Avvertite sempre quando vi allontanate. Ponetevi sempre di fronte alla persona con problemi di udito ed alla luce in modo da consentirle di poter leggere le vostre labbra quando parlate. Ricordate che la lettura labiale non è adatta alla comunicazione tra più di due persone.
Non parlate a voce troppo alta, né troppo in fretta, né troppo lentamente. Cercate di
esprimervi con frasi semplici e brevi. Usate le espressioni del viso e i gesti, ma non esagerate i movimenti della bocca.
Non parlate in dialetto.
Siate disponibili a ripetere ciò che avete già detto e a dedicare più tempo ad ascoltare.
Per attirare l’attenzione della persona, fatelo con un cenno della mano rivolto nella sua
direzione, oppure toccandola su un braccio.
Molte delle persone ipoudenti si servono di apparecchi acustici, i quali hanno la
caratteristica di amplificare tutti i suoni, compresi i rumori di fondo, che vanno quindi
ridotti il più possibile.
Accertatevi sempre che sia stato compreso quanto è stato detto, soprattutto in presenza
di persone anziane che spesso non manifestano di avere questo tipo di problema.

I clienti con disabilità psichiche
Dedicate più tempo a queste persone e siate molto disponibili e comprensivi. Se notate
difficoltà nel linguaggio, siate pazienti nell’ascoltare e nel ripetere i messaggi.
Comunicate con la persona in modo semplice, curando in particolare la comprensibilità
delle informazioni e delle indicazioni utili. Nei casi più lievi la persona che soffre di questa disabilità di solito non manifesta il problema, quindi è molto difficile da da identificare. I sintomi più comuni sono ansia, paura irrazionale, depressione, disorientamento, ossessioni, eccessiva euforia.
Poiché spesso queste persone sono più sensibili di altre nel percepire situazioni di disagio, sarà importante essere disponibili, cortesi e molto attenti.

I clienti con problemi di orientamento e di comunicazione
Cercate di essere disponibili e di adattarvi a tempi di reazione più lenti.
Ricordate che l’uso della segnaletica può agevolare molto l’orientamento.

I clienti con epilessia
In genere non è possibile prevedere la caduta, quindi, una volta che il soggetto è a terra bisognerebbe cercare di posizionare un cuscino o qualsiasi oggetto s imile e soffice (anche una mano, se non c’è altro) sotto la sua testa, per evitare che le convulsioni gli procurino ripetuti traumi.
Cercate di ruotare su un fianco la persona, per permettere alla saliva di fuoriuscire dalla bocca, evitando così che si intasino le vie respiratorie.
Tentate di introdurgli un fazzoletto piegato tra la mascella inferiore e quella superiore, per evitare che serri i denti e che di conseguenza si morda la lingua e le guance. Al momento dell’attacco è importante mantenere la calma, senza lasciarsi impressionare dalla respirazione irregolare del soggetto. E dopo l’attacco epilettico lasciate la persona tranquilla.
Non bisogna assolutamente:
-sciogliere con la forza braccia e gambe irrigidite
-disserrare le mascelle
-praticare la respirazione artificiale
-cercare di “ridestare” il soggetto dopo un attacco, scuotendolo oppure mediante
sostanze aromatiche. Nel caso di crisi superiore a 5/10 minuti o di crisi ripetute senza interruzione (stato di male), è necessario ricorrere all’intervento del medico.